Verifiche e sequestri in ristoranti e pescherie: weekend di controlli da Otranto a Gallipoli

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Verifiche e sequestri in ristoranti e pescherie: weekend di controlli da Otranto a Gallipoli

Controlli in mare, nelle pescherie e nei ristoranti da Gallipoli ad Otranto: è stato un fine settimana impegnativo quello appena concluso per i militari della Guardia costiera degli uffici territoriali nel Salento.

183 le verifiche effettuate complessivamente dai nuclei di controllo operanti via terra e dalle motovedette in attività di pattugliamento lungo la fascia costiera, di cui 72 via mare e 111 via terra: 3 sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a circa 6mila euro per violazioni alle prescrizioni contenute nell’ordinanza della Capitaneria di Porto di Gallipoli che disciplina la navigazione nell’ambito del Compartimento Marittimo e la sicurezza balneare nel circondario marittimo della Città Bella.

Circa 30 sono state le chiamate pervenute presso la sala operativa di Gallipoli inerenti segnalazioni di condotte illecite lungo il litorale e richieste di assistenza. È stata prestata assistenza a 3 imbarcazioni e a 26 persone.

Militari specializzati del Nucleo controllo pesca, inoltre, sono stati impiegati in operazioni di verifica presso ristoranti ed esercizi commerciali del Salento al fine di accertare la rispondenza del prodotto ittico detenuto nelle celle frigo dei locali alle normative comunitarie e nazionali poste a tutela del pescato: i risultati dei controlli hanno portato al sequestro di mezzo quintale circa di prodotto ittico.

In particolare, i militari dell’Ufficio circondariale marittimo di Otranto hanno deferito all’Autorità giudiziaria il titolare di una locale pescheria, presso cui sono stati individuati sette esemplari di pesce spada di dimensioni inferiori rispetto a quelle previste dalla normativa vigente e privo di qualsiasi documento che ne attestasse la provenienza. Gli esemplari di pesce spada, di peso complessivo pari ad appena 30 chilogrammi, su disposizione del magistrato di turno Micucci, sono stati devoluti in beneficenza a seguito di nulla osta da parte dei medici veterinari intervenuti su chiamata dei militari.

I militari della Guardia Costiera di Gallipoli hanno invece sequestrato, presso un ristorante dellaMarina di San Gregorio, circa 20 chilogrammi di pescato per mancanza di documentazione che ne attestasse la rintracciabilità. Nella vicina Marina di Torre Vado, invece, sempre all’interno di un ristorante, sono stati sequestrati circa 100 ricci, nonché vasetti e bottiglie contenenti polpa di riccio, detenuti nella cucina del locale in mancanza della prevista documentazione sanitaria. In questo caso, oltre ai potenziali rischi sanitari è doveroso sensibilizzare sul danno ambientale che si crea all’ecosistema marino quando i ricci di mare vengono raccolti, per la successiva commercializzazione, in assenza delle previste autorizzazioni e documentazioni ed in violazione ai quantitativi massimi imposti dalla normativa di settore. Ai trasgressori sono state inoltre elevate sanzioni amministrative di importo complessivo pari a tremilacinquecento euro.  

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