“In campo per la difesa”

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“In campo per la difesa”: gestione del rischio a 360 gradi

Concluso il tour “in campo per la difesa” organizzato da Edagricole e Asnacodi Italia per aiutare gli agricoltori a costruire una strategia di gestione del rischio in grado di proteggere raccolti e reddito. Due appuntamenti in campo da tutto esaurito che hanno permesso di toccare con mano le innovazioni nell’ambito della difesa attiva e passiva.

Un successo il tour appena concluso “in campo per la difesa” organizzato da Edagricole e Asnacodi Italia, due tappe sul campo per conoscere le ultime novità del settore della gestione del rischio. Una ulteriore conferma dell’interesse che il mondo agricolo pone verso questo settore da Nord a Sud della nostra Penisola. Due giornate di approfondimento in campo che hanno permesso ad oltre 800 agricoltori, tecnici e studenti di vedere “dal vivo” una panoramica su tutte le soluzioni oggi a disposizione per combattere contro avversità climatiche, fitopatie, infestazioni parassitarie e crisi di mercato. Due giornate dove si è parlato di strumenti assicurativi e tecnologie di difesa attiva indispensabili per progettare e costruire una strategia di gestione del rischio in grado di tutelare gli sforzi che gli agricoltori fanno ogni giorno per portare a casa i raccolti e quindi un reddito adeguato. Le tappe del tour, che hanno visto impegnati i massimi esperti del mondo della gestione del rischio, si sono tenute l’8 aprile a Jolanda di Savoia (Fe), nel pereto di Bonifiche Ferraresi e il 13 maggio a Castellaneta (TA), nel melograneto della Masseria Fruttirossi in Contrada Terzo Dieci.

“Il momento che stiamo vivendo – evidenzia Albano Agabiti, presidente Asnacodi Italia – richiede un importante cambio di passo, cambiamenti climatici, insetti alieni, fluttuazioni del mercato sono, purtroppo, all’ordine del giorno. In questo contesto la gestione del rischio diventa uno strumento fondamentale a disposizione di noi agricoltori. In campo abbiamo potuto vedere e far conoscere le soluzioni innovative che permettono di tutelare le produzioni e il reddito. Sicuramente la tecnologia, si è visto durante il tour, riveste un ruolo di primaria importanza per sostenere un processo di risk management che comprende sia la difesa attiva che la difesa passiva”.

“Come Asnacodi Italia – spiega Andrea Berti, direttore dell’associazione nazionale – abbiamo fortemente voluto questo tour, che si innesta nel progetto di trasferimento di conoscenza intrapreso da un paio di anni. Un progetto che mira a far conoscere le potenzialità del nostro mondo che richiede un approccio completo a 360 gradi tra strumenti di difesa attiva e soluzioni di difesa passiva. Specialmente in questo particolare periodo storico diventa di estrema necessità riuscire a raccontare le potenzialità della gestione del rischio, anche a fronte dell’interesse che la nuova PAC pone nei confronti di questi strumenti, basti pensare al fondo AgriCat, partito in via sperimentale già da questa campagna”.

“Negli ultimi anni, con gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico e le sempre maggiori turbolenze sui mercati che influenzano i prezzi dei prodotti agricoli, la gestione del rischio è diventata un tema centrale – spiega il direttore editoriale di Edagricole Eugenio Occhialini – quindi anche la nostra casa editrice ha ampliato lo spazio dedicato a queste tematiche, iniziando un percorso formativo e informativo per tutti i nostri lettori. Queste due partecipate giornate in campo rappresentano l’inizio di un rapporto di collaborazione concreto stretto con Asnacodi Italia e con la rete dei Condifesa che ci sta portando a lavorare insieme per formare e informare al meglio i nostri lettori sulle tematiche della difesa attiva e sugli strumenti assicurativi. Per noi gli eventi in campo sono sempre stati importanti per andare sui territori e avere un contatto diretto con gli imprenditori agricoli – aggiunge Occhialini – perciò posso annunciare fin da ora che questo percorso continuerà anche nei prossimi anni, anche perché le novità in questo settore non mancano”.

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