A Lecce prosegue il festival Kids

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Alle 11 e alle 17 nel Convento dei Teatini la compagnia Accademia Perduta Romagna Teatri presenterà Caro Orco di Manuela Capece Davide Doro e la collaborazione artistica di Marina Allegri con Maurizio Bercini. L’orco è necessario. Dobbiamo avere il coraggio di ammetterlo. L’orco è come la notte, che è bellissima, il problema è che fa paura. Ma anche la paura è necessaria. L’orco si farà desiderare e racconterà di tutte le meraviglie di un mondo fantastico. Alle 17:30 alle Manifatture Knos in scena Mattia e il nonno, nuovo spettacolo tout public coprodotto dalla compagnia salentina Factory compagnia transadriatica e da Fondazione Sipario Toscana onlus in collaborazione con Nasca Teatri di Terra. Tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Piumini, uno degli autori italiani più apprezzati della letteratura per l’infanzia (Einaudi Ragazzi), con adattamento e regia di Tonio De Nitto – musiche originali di Paolo Coletta, costumi di Lapi Lou, luci di Davide Arsenio, tecnica a cura di Matteo Santese e organizzazione di Francesca D’ippolito – Mattia e il nonno vede in scena l’attore Ippolito Chiarello. In una lunga e inaspettata passeggiata, che ha la dimensione forse di un sogno, nonno e nipote si preparano al distacco, a guardare il mondo, a scoprire luoghi misteriosi agli occhi di un bambino, costellati di incontri magici e piccole avventure pescate tra i ricordi per scoprire, alla fine, che non basta desiderare per ottenere qualcosa, ma bisogna provare e soprattutto non smettere mai di cercare. Alle 20:30 (in replica anche venerdì 3) al Teatro Apolloda non perdere Pss Pss della svizzera Compagnia Baccalà di e con Camilla Pessi e Simone Fassari per la regia di Louis Spagna con la collaborazione artistica e coordinamento tecnico di Valerio Fassari e il disegno Luci Christoph Siegenthaler. Vincitore di 12 premi internazionali, unico, incantevole, virtuoso e molto divertente, Pss Pss è uno spettacolo che mette in scena due clown contemporanei attraverso il linguaggio universale del corpo e dello sguardo. Personaggi senza parole, ci trasportano in una perfomance fuori dal tempo, con tutta la gravità, l’innocenza e la crudeltà dell’essere. Pss pss è stato eseguito più di 600 volte, in oltre 50 paesi, e in tutti 5 i continenti, con grande successo. Qualcuno ha detto: un’ora di felicità. Dal 2 al 6 gennaio nel Piazzale della Basilica di San Domenico Savio approda l’esperienza italospagnola dei Teatri mobili con due spettacoli deliziosi, Manoviva di Girovago e Rondella (ore 11, 16:45 e 18:45) e Antipodi della Compagnia Dromosofista (ore 12, 17:45 e 19:45), in scena nelle strutture ricavate da un autobus e un camion con piccole gradinate per 35/40 spettatori. I due mezzi delimitano un foyer all’aperto, uno spazio conviviale con un palco per la musica dal vivo, i teatrini emozionali (scatole elettromeccaniche per uno spettatore) e una biblioteca sulle arti dello spettacolo. Il progetto vuole tornare a portare il teatro di figura contemporaneo in strada e alla portata di tutti.

Proseguono anche le attività del Kids Village “diffuso”, dedicato ai bambini e alle bambine ma con tante attività pensate anche per i più grandi (ingresso libero – prenotazioni 3479021446) con workshopperformance e giochi condotti da operatori ed artisti nazionali e internazionali. Grazie all’Operazione Robin Hood il Festival proporrà una raccolta di “biglietti sospesi” – sostenuta anche da Storie cucite a mano – progetto selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile – per accogliere tutte le famiglie più bisognose e favorire le associazioni che lavorano con persone in situazione di disagio.
Sino a lunedì 6 gennaio il festival proporrà dieci giorni di spettacoli con oltre sessanta recite con circa venti tra le realtà più importanti del teatro per l’infanzia e la gioventù in Italia e in Europa, incontri, laboratori, un Kids Village diffuso, un focus su teatro e disabilità, Baby Kids per i piccolissimi, “In viaggio con le storie” sui vagoni dei treni storici custoditi dal Museo Ferroviario, l’operazione Robin Hood (per l’acqisto di “biglietti sospesi”) e una grande attenzione alle periferie e all’inclusione con attività disseminate in tutta la città. «Diventare bambini, ritrovarsi piccoli e saper guardare il mondo da una prospettiva differente. Il teatro ci fa diventare bambini perché dietro la meraviglia, la paura, la gioia affiorano tutti i ‘perché’ con i quali componiamo le nostre certezze», sottolineano i direttori artistici Tonio De Nitto e Raffaella Romano. «Kids ogni anno ci insegna la formula magica per diventare bambini. Abbiamo visto genitori venire a vedere gli spettacoli di nascosto dai figli e bambini mettere in punizione i genitori. Provare per credere».

Kids è un progetto di Factory Compagnia Transadriatica e Principio Attivo Teatro realizzato con il sostegno di Mibact, Regione Puglia (Assessorato all’Industria culturale e turistica – FSC 2014-2020), Cross the Gap (nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020), Teatro Pubblico pugliese, Comune di Lecce, in collaborazione con Manifatture Knos, Museo Ferroviario della Puglia, Asfalto Teatro, Db D’Essai Cinema e teatro, Storie cucite a mano – progetto selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile – e altri partner.

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