Tari Sociale: replica del sindaco Salvemini al consigliere Monosi

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“Se il consigliere Monosi avesse partecipato al Consiglio Comunale del 31 luglio avrebbe appreso dalla mia voce i termini della questione legata alla TARI SOCIALE, evitando così di esprimere un’accusa politica grave e infamante. Tale è infatti l’addebito di “truffa” ordito a danno dei leccesi per volontà del sottoscritto. Le parole sono pietre e vanno maneggiate con cura, in primis da chi ha sulla propria pelle potuto misurarne l’impatto.

I fatti dicono che con la delibera n. 95 del 31 luglio, il Consiglio ha deciso all’unanimità – quindi con il voto favorevole dei consiglieri di centro destra corresponsabili della denunciata truffa – di prolungare il termine di presentazione delle richieste di agevolazioni TARI al 30 giugno, apportando al testo del regolamento IUC esclusivamente le modifiche evidenziate in grassetto. Il riferimento all’importo di € 3.000,00 è solo un errore materiale (sfuggito in sede di scrittura della delibera) che come ben sa Monosi non modifica la volontà del Consiglio; che non ha in nessun caso il potere di disporre la revoca o la modifica di agevolazioni già concesse.
Il consigliere che conosce tali circostanze volutamente le confonde, per non dover ammettere che il fabbisogno finanziario delle oltre 300 famiglie con un ISEE non superiore a € 6.000,00 che hanno ottenuto l’agevolazione è di circa € 85.000, ovvero, in linea con la previsione di bilancio e ben lontana da quella, di oltre 1 milione di euro, pubblicizzata reiteratamente dallo stesso ex assessore.

Peraltro, non è vero che l’Ufficio ha respinto le domande arrivate nel mese di giugno.

Evidentemente all’ex assessore disturba non aver pensato prima e meglio alle famiglie meno abbienti, nonostante la gestione decennale di bilanci comunali a più riprese criticata dalla Corte dei Conti. Il fatto oggettivo e incontestabile è che quest’anno per la prima volta 332 contribuenti godranno di una esenzione al 100% della TARI, 210 di un’esenzione al 50%, per un totale di 542 beneficiari complessivi. Una novità assoluta dall’evidente impatto sociale.
Questa è la novità della TARI SOCIALE con la quale Monosi ha evidentemente difficoltà a misurarsi. E che lo spinge scompostamente a lanciare accuse gravi, infondate, false”.

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