“Ci vuole un fiore, a teatro con mamma e papà“ al Teatro Comunale di Novoli

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Domenica 12 aprile con un doppio appuntamento si conclude “Ci vuole un fiore, a teatro con mamma e papà“, rassegna di spettacoli per famiglie che rientra nell’ambito della stagione del Teatro Comunale di Novoli, in provincia di Lecce, promossa dal Comune di Novoli, Fondazione Focara, Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con Factory Compagnia Transadriatica. Dalle 17.30 (ingresso 5 euro) la compagnia Bottega degli Apocrifi di Manfredonia presenta Sinbad il viaggiatore, un piccolo kolossal nel panorama del teatro-ragazzi italiano, uno spettacolo d’avventura e azione, tratto da un’antichissima leggendaria storia persiana, che ripercorre i viaggi del celebre marinaio Sinbad. Lo spettacolo scritto da Stefania Marrone e diretto da Cosimo Severo vedrà in scena Martin Chishimba, Vincenzo Scarpiello, Bruno Soriato, Aurora Tota, ricerca e editing musicale Cosimo Severo, Fabio Trimigno. A seguire tutti in piazza (ingresso gratuito) per l’avvincente delirio acrobatico di The sprockets con il bus circus fatto di giocoleria, tessuti aerei, magia e clownerie.

Lo spettacolo si apre quando è ancora notte. Una nave sta lasciando il porto. A bordo ci sono Sinbad e la sua ciurma. Sinbad vuole viaggiare per tutti i mari conosciuti dall’uomo e diventare un grande capitano, e se per fare questo tocca scappare di notte rubando la nave di famiglia, poco importa. Lui è fatto per seguire le rotte dei naviganti e non le regole del palazzo reale, che Isac, suo fratello, gli ripete ad ogni occasione. Basta ordini. Basta gente che ti dice cosa devi pensare e come devi comportarti: Sinbad vuole scrivere da solo la sua storia, vuole sfidare il suo destino. E il destino raccoglie la sfida e da appuntamento a Sinbad dove nessuno è mai arrivato, nell’ultimo mare. Per vincere la partita probabilmente ci sarà da sacrificare la ciurma e sicuramente ci sarà da sacrificare Isac, che si è imbarcato di nascosto sulla nave. Sinbad vincerà la sua partita? Attraverserà mari infestati da mostri, perderà la ciurma, sacrificherà suo fratello, proprio come il destino gli aveva annunciato. Ma cosa farà davvero di lui un capitano?

Gli Sprockets sono una giovane famiglia anglo-francese: Scott, Isabel e Theo. Con un bizzarro bus a due piani sono partiti da Torino nel 1997 per fare l’intero giro del globo, autofinanziandosi con il loro show: uno spettacolo poetico e divertente, di trapezio, giocoleria, clownerie. La voglia di conoscere, di incontrare e condividere i propri sogni li ha portati a fare “qualcosa di spettacolarmente ambizioso (o stupido)” come dicono loro scherzosamente “un giro del mondo”. In 13 anni hanno proposto lo spettacolo con successo in Francia, Italia, Grecia, Turchia, Iran, Pakistan, India, Nepal, Bangladesh, Thailandia, Malaysia, Singapore, Brunei (per il Sultano), Giappone, Australia, Nuova Zelanda e Cile, Perù, Equador, Brasile, Uruguay, Argentina, Colombia e Venezuela, Guatemala, El Salvador, Nicaragua, Costa Rica, Honduras, Panama, Messico, USA e Canada. Hanno portato ovunque le loro strepitose acrobazie, le loro battute, i passaggi di giocoleria e gli adrenalinici numeri di acrobatica aerea, ma soprattutto hanno esportato in ogni dove un’idea di libertà e di felicità che seduce e stupisce chiunque. Il loro linguaggio artistico sa parlare ad ogni tipo di pubblico, dai bambini agli adutli, dagli esperti ai neofiti, perchè punta dritto al cuore

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