WELCOME STORIES, SI PARTE DOMANI CON LA CITTÀ CHE SUSSURRÒ

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Sarà la mostra tratta dal libro per ragazzi La città che sussurrò ad inaugurare Welcome Stories, la rassegna dell’assessorato alla Cultura del Comune di Nardò e del Museo della Memoria e dell’Accoglienza per onorare la Giornata della Memoria. Domani, domenica 21 gennaio, alle ore 17:30 proprio al Museo a Santa Maria al Bagno è in programma infatti il vernissage della mostra di illustrazioni tratta dal libro della scrittrice e giornalista americana Jennifer Elvgren (edizioni La Giuntina). Fabio Santomauro, in arte “Fabbio”, autore delle illustrazioni, condurrà un incontro con un mini laboratorio e in modo interattivo spiegherà come è nato il libro e come nasce una storia illustrata. Il percorso espositivo si compone, infatti, delle tavole definitive ma anche dei bozzetti e dei lavori preparatori. In occasione dell’inaugurazione, l’ingresso è libero. La città che sussurrò (titolo italiano scelto da La Giuntina per l’originale The Whispering Town), è un libro che ha vinto nel 2015 il premio Andersen come miglior libro per bambini tra i 6 e i 9 anni e vari altri premi letterari e che il New York Times ha definito “tra i migliori libri per bambini sulla Shoah mai scritti”. La narrazione prende spunto da un fatto realmente accaduto in Danimarca nel 1943, quando un piccolo villaggio di pescatori, Gilleje, offrì rifugio a 1700 ebrei nelle cantine delle abitazioni e nella chiesa locale. Su questo sfondo si svolgono le vicende della piccola Annett che, avvertita dai genitori della presenza di nuovi amici nel sotterraneo, scende giù per portar loro da mangiare. Da quel momento tra la bimba e gli ospiti (una donna e un bambino) nasce un’amicizia fatta di voci sussurrate, le stesse voci con cui tutto il paese aiuterà gli ebrei nascosti ad imbarcarsi per la Svezia sfuggendo ai nazisti che li cercano.
La rassegna Welcome Stories proseguirà fino all’11 marzo con un calendario ricco e significativo, finalizzato a trasmettere soprattutto a bambini e ragazzi temi non sempre facili da raccontare. Sono in programma mostre, appuntamenti teatrali per le scolaresche,incontri con gli autori, visite guidate, sul filo di temi come la solidarietà, l’amicizia, la pace l’integrazione fra culture. L’occasione, come detto, è data dalla Giornata della Memoria del 27 gennaio, ricorrenza internazionale in ricordo delle vittime della Shoah che coincide con la fine dell’Olocausto in seguito alla liberazione degli ebrei sopravvissuti del campo di concentramento di Auschwitz.

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