UPI PUGLIA

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Riordino delle funzioni non fondamentali.

In esecuzione della decisione assunta dal Comitato Direttivo di questa Unione, nella seduta del 6 novembre u.s., Le comunico quanto segue.

E’ stato rilevato, non senza amarezza, che la L.R. 30.10.2015 n.31 ha recepito soltanto la prima delle sei istanze di emendamento al riguardo presentate dal sottoscritto in rappresentanza di UPI Puglia.

In particolare, non risultano essere state accolte proprio quelle proposte emendative mirate ad offrire soluzioni concrete ed immediate alla nota e drammatica situazione finanziaria di tutte le Province pugliesi legata ai tagli subiti per effetto della legge di stabilità 2015: porre a carico della Regione quanto meno gli oneri connessi ai Centri per l’Impiego ed alla Polizia Provinciale, in attesa delle riforme di settore, ed accorciare al massimo i tempi di attuazione del riordino, non oltre la fine dell’anno in corso.

Tali circostanze costringono questa UPI ad evidenziare che la L.R. n.31 del 2015 non definisce in modo puntuale il riordino delle competenze connesse alle funzioni non fondamentali, nel rispetto delle prescrizioni contenute nella L. n.56/2014, ed appare, quindi, un sostanziale inadempimento di quanto imposto dall’art.7, comma 9 quinquies, del D.L. n.78/2015, convertito con modificazioni dalla L. n.

Pertanto, a far data dal 1° novembre 2015, le spese sostenute dalle Province pugliesi e dalla Città Metropolitana di Bari per l’esercizio delle funzioni non fondamentali saranno a carico della Regione Puglia,  così come previsto dalla disposizione nazionale da ultimo citata.

L’onere deve intendersi comprensivo delle spese del personale soprannumerario e delle spese di gestione di tali funzioni, spese che ciascuna Provincia e la Città Metropolitana provvederanno entro il 30/11/2015 a porre, per pari importo, in entrata nei relativi Bilanci 2015, nonché a quantificare e a rendicontare alla Regione Puglia, nelle more dell’emanazione del decreto ministeriale previsto dal  richiamato comma 9 quinquies dell’art.7 del D.L. n.78/2015.

Resta inteso che dal 1° gennaio 2016, visto anche il DDL di stabilità 2016, le Province e la Città Metropolitana non saranno in grado di assicurare l’esercizio delle funzioni non fondamentali, in quanto non sussisteranno le condizioni di equilibrio di Bilancio necessarie per le funzioni fondamentali.

Disponibile ad un incontro per un confronto diretto sull’argomento, Le invio i più cordiali saluti.

ANTONIO MARIA GABELLONE

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