Una Tac-simulatore provvisoria al Fazzi

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La Philips installa al Fazzi una Tac- simulatore «provvisoria» che verrà rimossa a gennaio per fare posto ad una versione più aggiornata

Nei giorni scorsi la direzione tecnica della Asl ha autorizzato la multinazionale olandese a fornire alla Radioterapia del Fazzi una Tac che sarà consegnata all’Oncologico venerdì 20 e che verrà smantellata a gennaio 2016.

Da un paio di settimane gli operai e le maestranze lavorano per allestire i locali che ospiteranno la macchina, ordinata il 7 agosto scorso. Lavori che, grazie a una procedura, sono stati aggiudicati allo stesso consorzio di imprese, che praticherà il ribasso del 36,05%.

La Tac-simulatore affiancherà l’acceleratore lineare di ultima generazione Versa, della svedese Elekta, che è stato consegnato ai primi di ottobre e già montato, verificato nel funzionamento e collaudato. L’acceleratore, che ha mobilitato per un anno l’intero territorio salentino, doveva essere consegnato entro il 31 ottobre per non perdere i finanziamenti previsti dai fondi Fesr.

Tornando alla Tac- simulatore commissionata alla Philips, non conosciamo il motivo ufficiale della fornitura «in due rate». Abbiamo solo appreso in forma ufficiosa che il consorzio Ccc (che era stato autorizzato ad anticipare la Tac che rientra nell’appalto del nuovo Dipartimento di emergenza e accettazione) ha proposto di fornire ed installare una Tac sostitutiva in attesa che la Philips presenti sul mercato a gennaio la versione più aggiornata.

«In questo modo – sottolineano dal Consorzio di imprese – manteniamo l’impegno previsto dal contratto di fornire la tecnologia al top del mercato». E precisano, «Tutte le operazioni di installazione e del successivo smantellamento della Tac “supplente” saranno a costo zero per la Asl e non ci sarà alcun ritardo imputabile alla macchina». Per rimuovere la macchina e posizionare il nuovo modello – assicurano i tecnici – occorrono al massimo due giorni.

A corredo della Tac- simulatore la Asl ha richiesto anche altri accessori che devono essere compatibili con i macchinari in servizio alla Radioterapia.

Sotto l’aspetto funzionale si prevede che i primi cicli terapeutici verranno effettuati alla fine di febbraio. Se, come si spera, tutto andrà bene.

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