martedì, Novembre 29, 2022
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Tasse e sperperi, ecco come Vendola gestisce la sanità pugliese

A verifica da parte degli ispettori del Ministero delle Finanze,la ASL di BARI ha fatto emergere una situazione paradossale di sprechi per visite specialistiche per addirittura 23 ore al giorno da parte di Medici che tengono prestazioni extra-moenia senza mai pranzare o riposare.

Un’ appropriazione di circa 24 Milioni di euro che sono il sacrificio di tanti cittadini pugliesi che pagano il balzello reinserito da Vendola, ossia il Ticket Sanitario.

Mentre gli ignari cittadini pagano per farmaci e prestazioni nella sanità di Vendola, nelle ASL si sperperano le risorse senza alcuna razionalità.

La rete del 118 nella Provincia di Lecce è senza medici, i pronto soccorso con medici emiliani a 1.500,00 euro al giorno, reparti ed ospedali chiusi.

Abbiamo chiesto oggi una verifica delle stesse prestazioni in tutte le Aziende Sanitarie della Puglia per comprendere l’entità del problema!!!
Luigi Mazzei, Consigliere Regionale
A margine di quanto emerso si è svolta la conferenza stampa del Gruppo consiliare PdL-FI sugli sperperi in sanità.
In sintesi il gruppo consiliare si è così espresso su quanto accaduto.“Tasse e sperperi, ecco come Vendola gestisce la sanità pugliese. Non ha voluto eliminare quello che chiamava ‘balzello medievale’, ovvero il ticket sanitario; non ha voluto ridurre le tasse ai cittadini, con una pressione fiscale regionale che supera l’1,8 miliardi di euro; non ha voluto programmare una seria revisione della spesa a fronte di un servizio sempre più scarso fatto di liste d’attesa infinite, personale allo stremo, costi elevati, taglio dei reparti e pessima gestione degli ospedali. Un bilancio a dir poco negativo della sua attività a cui si aggiungono gli sprechi e sperperi di chi non utilizza con diligenza i soldi dei cittadini.
Si viene, infatti, a conoscenza della relazione del 2012 del Collegio dei Revisori, che fotografò una situazione con varie criticità nell’azienda sanitaria barese. Ed  oggi, anche il Ministero delle Finanze fa compiere una verifica ai suoi ispettori, rilevando molteplici criticità del sistema, e  quanto sosteniamo da tempo. Gli sperperi, nella sanità pugliese, non si contano: si ricorderà il caso del disinfettante da 50 euro pagato ben 1.600 euro; oppure la nostra ultima denuncia su una prestazione da 5 mila euro pagata dalla Asl di Bari, poi, ben 66 mila euro. Siamo certi che potremmo trovare casi analoghi anche altrove, se si facesse un controllo azienda per azienda. Poi, visto che la relazione del Collegio dei Revisori risale al 2012, sarebbe opportuno sapere da questa Giunta cosa sia stato fatto in questi due anni per sanare le falle del settore.
E ancora: perché il Consiglio regionale non ne sa niente? Chiediamo, quindi, che il governatore Vendola venga a darne informazione con la massima urgenza al Consiglio regionale, spiegando a tutta la collettività come si spendono le tasse con cui continua a tartassare i cittadini. E’ un dovere che non deve venir meno per esigenze di garanzia verso chi è tenuto a motivare le scelte gestionali perché responsabilmente riconosciamo che spesso si è di fronte a difficoltà interpretative di norme e clausole contrattuali. Resta fermo che un buon amministratore agisce sul versante della spesa e non mettendo sistematicamente le mani nelle loro tasche.
E’ giusto che la Giunta si prenda le sue responsabilità davanti alla comunità pugliese a cui Vendola si è presentato, in campagna elettorale, come ‘diverso, pericoloso ed eversivo’ proprio nella gestione della sanità. Oggi, a fronte di tutto questo, i pugliesi si stanno chiedendo come interpretare la definizione, giacché più passa il tempo e più l’operato di questo governo si fa pericoloso. Si, ma per le loro tasche”.
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