Sticchi Damiani su IG: “Per la ripresa ci rimettiamo alle istituzioni, non guardiamo al nostro orticello”

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E’ un Saverio Sticchi Damiani a tutto tondo quello che ha risposto alle domande dei tifosi giallorossi sulla diretta Instagram dell’U.S. Lecce, andata in scena nel pomeriggio.

RIPRESA CAMPIONATO – “Ci rimettiamo completamente alle disposizioni delle autorità sanitarie e alle istituzioni, se ci sarà la possibilità noi torneremo in campo ben volentieri, perchè servirà al sistema calcio per ripartire e vorrà dire anche che il Paese ha passato la burrasca. In questo caso non dobbiamo guardare al nostro orticello, seppur quasi certi di restare in A con l’eventuale annullamento del campionato, è giusto conquistare una salvezza sul campo, purchè l’industria calcio di cui il nostro Club fa parte, abbia la sua sostenibilità. Ovviamente ci dovranno essere tutte le precauzioni del caso”.

EMOZIONI STAGIONALI – “Questa stagione fino allo stop ci ha regalato molte emozioni malgrado una situazione di classifica difficile, penso soprattutto alle vittorie di Torino, Firenze, Napoli, ma per me la gara più bella è quella contro i granata al ritorno, nella prima vittoria casalinga. Lo sentivo quasi come un obbligo morale per i tifosi, che troppe volte erano tornati a casa senza vittorie al Via del Mare”.

QUESTIONE STADIO – “Stiamo tuttora discutendo sulla convenzione, che prima o poi il Comune dovrà sbloccare. Ci puntiamo molto, sia per ammortizzare le spese di restyling, fatte tutte di nostra tasca, sia per dei progetti futuri. La copertura come detto è legata ai finanziamenti del CONI per i Giochi del Mediterraneo di Taranto del 2025”.

TIFOSI GIALLOROSSI – “Sono il mio orgoglio più grande, penso soprattutto al muro giallorosso in alcune trasferte, quelle senza limitazioni. E’ una tifoseria consapevole, matura, con cui io e i soci abbiamo feeling. Li ringrazio tanto perchè non appena si sono paventate le ipotesi delle gare a porte chiuse abbiamo ricevuto centinaia di email da parte loro che ci dicevano che assolutamente non volevano un rimborso perchè vogliono venire incontro alla società. Una cosa a tratti commovente. Va detto però che qualcosa, nel caso, per la stagione prossima ce la inventeremo per non penalizzarli”.

MOMENTO AMARCORD – “Come ho deciso di prendere il Lecce? Quando seppi che la famiglia Tesoro voleva legittimamente fare un passo indietro dopo anni di investimenti esosi con scarsi risultati sportivi, da tifosissimo giallorosso passai diverse notti insonni. E fu dopo una di queste che mi dissi “ora tocca a me!”. E da lì è nato tutto.
Ad oggi l’emozione più grande che ricordo è il giorno della promozione dalla C alla B, veramente la fine di un incubo e un riscatto per il territorio”.

SITUAZIONI CONTRATTUALI – “A fine stagione, indipendentemente da tutto, se dovessimo mantenere la categoria, ridiscuteremo le posizioni di Saponara, Barak, Deiola, Lapadula. Tutti ragazzi che stanno facendo bene.

COLLABORAZIONI IN STAND-BY – “La collaborazione con il Barcellona è un’idea esclusiva di De Picciotto, grazie ai suoi rapporti personali con i vertici del Club blaugrana. Abidal è venuto più volte a Lecce, ma al momento credo si sia arenata. Non escludiamo comunque che si possa tornare a parlare, una volta che si tornerà a camminare quotidianamente”.

LECCE COME ATALANTA –“Sognare è lecito, soprattutto per i tifosi, ma anch’io sogno a volte. Due anni fa eravamo nei polverosi campi di C, settimane fa vincevamo a Napoli, chissà che tra qualche tempo non ci possiamo togliere ulteriori soddisfazioni. Modello Atalanta? Non è così semplice, altrimenti lo imiterebbero tutti. Diciamo che come realtà provinciale ci somigliamo, e noi abbiamo dei bei progetti, soprattutto legati al settore giovanile. Dipende molto da come si riesce a piazzare i propri gioielli nel momento giusto. Ci possiamo provare..”, vediamo poi quali saranno i risultati”.

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