ore 10: lezione dello storico dell’arte Giuseppe Appella

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Una lezione dello storico dell’arte Giuseppe Appella all’Accademia di Belle Arti di Lecce

24 novembre 2014 alle ore 10 nell’Aula magna

Si terrà oggi 24 novembre 2014, alle ore 10.00, nell’Aula magna dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, una lezione dello storico dell’arte Giuseppe Appella, direttore MUSMA. Museo della Scultura Contemporanea. Matera.

“I nodi dell’arte nei luoghi della complessità”, questo il titolo della lezione dello studioso, si articolerà in un’analisi dell’arte e degli artisti attivi dai primissimi anni Settanta ai nostri giorni. Nel corso della sua lectio, Appella farà riferimento anche a quei nomi che gli sono stati vicini nel suo lungo percorso di critico militante, dai maestri storici ai giovani protagonisti, che ha più volte coinvolto nell’ambito della sua attività curatoriale e delle Edizioni della Cometa che, fondate da Libero De Libero nel 1935, dirige dal 1979.

Come ha recentemente sottolineato il critico campano Antonello Tolve sulle pagine della rivista Exibart, il percorso di Appella è decisamente complesso, anche grazie all’interesse verso “generi” spesse volte trascurati dalla storiografia, come il “libro d’artista” e la “grafica d’arte”. In più il suo metodo preciso e scientifico ha prodotto testimonianze critiche militanti ma anche cataloghi generali dedicati ad alcuni maestri del Novecento, tra cui Antonietta Raphael Mafai, di prossima pubblicazione per i tipi di Allemandi Editore.

“Siamo molto lieti di ospitare la lezione di uno studioso così autorevole come Appella nella nostra Accademia di Belle Arti – commenta Claudio Delli Santi, direttore dell’Istituzione di alta formazione artistica –, che aggiunge: il lavoro di Appella è un esempio di costante attenzione ai fatti della contemporaneità, ma anche di approfondimento, retto da un metodo scientifico notevole, delle problematiche della storia dell’arte. L’excursus sugli ultimi quarant’anni che ci proporrà, sarà certamente stimolante per gli studi dei nostri allievi e per tutti i partecipanti alla sua lezione. Diamo pertanto il benvenuto al professore, ringraziandolo per aver accolto favorevolmente il nostro invito”.

Appella anticipa un passo della sua lezione concepita appositamente per l’Accademia di Belle Arti di Lecce:Il collasso della nozione di rappresentazione, che vede non più rilevanti la produzione fisica dell’oggetto, la struttura dell’opera, la tecnica pittorica e scultorea; la difficoltà, insinuatasi in noi come un sospetto, a percepire subito il limite tra naturale e artificiale; la sostituzione di luoghi deputati con i luoghi della complessità, di percorsi artistici fatti “unità pluralizzate”, di passaggi da una situazione linguistica all’altra, di gruppi di immagini che sono anche idee fra loro collegate e costituiscono una situazione psico-emotiva per la maggior parte inconscia, di elementi interdipendenti o complementari nel quadro di determinate attività o situazioni, non ultimo l’immaginario religioso, insomma: l’immagine del nodo legato al concetto stesso di complessità, rende difficile, più di quanto sia avvenuto in altri momenti, l’orientamento, la classificazione, il ragionamento e la comprensione delle cose dell’arte, ovvero il viaggio indipendente lungo tutti i percorsi possibili dei luoghi del fantastico”.

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