Nuovi lavori notturni a Melendugno, Tap costruisce la serra per gli ulivi

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Nuovi lavori notturni a Melendugno, Tap costruisce la serra per gli ulivi

Lavori notturni a Melendugno da parte di Tap per la realizzazione di una serra a Masseria del Capitano, utile alla messa in sicurezza degli ulivi espiantati. Dopo i blitz del 27 aprile, che ha ultimato gli espianti, e quello di due notti fa con cui si sono trasferiti gli undici esemplari conservati nel centro Alma Roma dal primo aprile scorso, ancora una volta la multinazionale ha tenuto le proprie operazioni nelle ore notturne.

Inevitabile la polemica su questa scelta e sulla presenza delle forze dell’ordine a garantire lo svolgimento delle operazioni. Il comitato “No Tap” ha diffuso dei video che riprendono alcuni momenti di quanto accaduto l’altra notte e polemizzando sul metodo con cui si sta continuando a procedere da parte di Tap con l’avallo delle istituzioni di sicurezza.

Intanto, per le 19, al presidio, gli attivisti hanno convocato un’assemblea pubblica per aggiornamenti sulle vicende degli ultimi giorni e per denunciare come la società “continuai a ignorare le regole e la volontà dei cittadini”.  

Com’è noto, in un vertice in prefettura, avvenuto circa una settimana fa, alla presenza del prefetto Palomba, del neo questore Laricchia, del sindaco di Melendugno, Marco Potì, del comandante dei vigili urbani del comune di Melendugno, Antonio Nahi, e dei vertici Tap si era discusso della necessità di ultimare le operazioni. Da un lato Tap ha insistito sulla necessità di portare a compimento tutto entro la settimana corrente, mentre Potì ha evidenziato “l’approssimazione del metodo utilizzato”: “Continuiamo a procedere per emergenze, a stralci – aveva dichiarato -, quando sarebbe necessaria una strategia complessiva sul da farsi, che invece non c’è. L’auspicio è che ogni azione sia ispirata dal buon senso”.

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