I concerti del conservatorio di Tito Schipa: “Le piace Brahms?”

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I concerti del conservatorio di Tito Schipa: “Le piace Brahms?”

Proseguono con grande successo di pubblico gli appuntamenti musicali promossi dal Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. Domenica 6 marzo 2016, nel salone rinascimentale della Biblioteca Roberto Caracciolo in Lecce (ore 19:30), si terrà un concerto monografico, dedicato alla musica per due pianoforti di Johannes Brahms, a cura dei pianisti PIERLUIGI CAMICIA e VINCENZO RANA.

La serata, che riecheggia nel titolo un celebre romanzo di Françoise Sagan, si aprirà con le Variazioni su un tema di Haydn op. 56b (Corale di S. Antonio), per due pianoforti: tema Corale di S. Antonio Andante – I variazione Andante con moto – II variazione Vivace – III variazione Con moto – IV variazione Andante – V variazione Poco presto – VI variazione Vivace – VII variazione Grazioso – VIII variazione Poco presto – finale Andante. Di questa composizione esistono due versioni: per orchestra op. 56a e per due pianoforti op. 56b. Nel 1870 Brahms ebbe dal suo amico Carl Friedrich Pohl una copia del Divertimento con il Chorale St. Antoni attribuito ad Haydn. Non si sa con precisione quando il musicista abbia pensato di usarne il tema per una serie di variazioni, ma certamente iniziò a lavorarvi nei primi mesi del 1873. Secondo Max Kalbeck, amico e autore di una ponderosissima biografia di Brahms, in ognuna delle variazioni è possibile leggere una delle prove alle quali il santo è stato sottoposto. È assai più probabile che la fantasia musicale di Brahms sia stata stimolata non dal titolo, ma dalla struttura stessa del tema, dalla asimmetria delle frasi, dalla maniera in cui la linea melodica ricade su se stessa.

Il programma proseguirà con la Sonata per due pianoforti op. 34 bis, nei movimenti Allegro non troppo – Andante, un poco Adagio – Scherzo. Allegro e Trio – Finale. Poco sostenuto. Allegro non troppo. Questa sonata è la trascrizione di un Quintetto per strumenti ad arco che Brahms aveva iniziato a comporre ad Amburgo nel 1861. L’accoglienza dell’opera, presentata a Vienna nell’aprile del 1864, in duo con Karol Tausig, non fu entusiastica. L’anno successivo ebbe luogo una seconda esecuzione a Baden, alla presenza della principessa Anna di Hesse (alla quale il brano era stato dedicato) e di Clara Schumann, che manifestò il suo apprezzamento: «È un’opera così ricca di idee che richiede l’intervento di tutta l’orchestra. Te ne prego: rivedila ancora una volta». Su consiglio del direttore d’orchestra Hermann Levi, Brahms modificò il brano in un Quintetto con pianoforte che ha poi avuto larga diffusione ed è entrato stabilmente nel repertorio dei complessi da camera. L’Allegro non troppo si apre con un tema vigoroso e solenne, l’Andante un poco adagio ha un tono meditativo e di delicata poesia, lo Scherzo è dominato da un energico e possente andamento sincopato che esplode in una gioiosa fanfara di suoni. Un’ansia drammatica di taglio romantico è spezzata, prima della ripresa veemente dell’Allegro, dalla dolce cantabilità del Trio. Il tempo conclusivo, aperto da una frase lenta e distesa (Poco sostenuto), sfocia in un tema di marcia da cui si diparte un’elaborata successione di idee, fino al Presto non troppo, trattate con tecnica magistrale e straordinaria inventiva sonora, assai audaci per l’epoca.

INGRESSO LIBERO

 

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