FSI-USAE SEGRETERIA TERRITORIALE DI LECCE

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RICHIESTA URGENTE DI GARANTIRE I LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA PRESSO IL PRESIDIO OSPEDALIERO VITO FAZZI DI LECCCE.

La scrivente O.S. ,vuole segnalare a chi vive tutti i giorni la vita e la realtà ospedaliera del P.O. V.Fazzi di Lecce le esigenze e le necessità di reparto, dei degenti e di tutti gli utenti ed il carico di lavoro che tutti gli operatori sanitari, devono sopportare e realizzare, come Infermieri costretti a fare turni da dodici ore consecutive e la normativa sull’orario di lavoro trasgredita.

Il personale delle UU.OO. pur lavorando con la massima diligenza e professionalità in tali condizioni è ovviamente impossibilitato ad assicurare un’assistenza priva di rischi per i pazienti, in quanto costretto a lavorare in una situazione di stress psicofisico insostenibile e dovuto dall’eccessivo carico di lavoro, tale da ridurre la lucidità nell’attività̀ assistenziale che può naturalmente essere causa di errori anche gravi, con un possibile aumento del contenzioso giuridico per la Ausl di Lecce.

Risultano essere   croniche le condizioni assistenziali di UU.OO. tipo ortopedia,neurologia e Medicina, ultimamente si stanno aggiungendo altri reparti, quali la Neurochirurgia, l’ Urologia che oramai hanno tassi di occupazione superiori al 110%, ma con dotazioni organiche tarate per un tasso di occupazione dell’80%, con il risultato di una grave carenza organica, sia di Infermieri che di OSS, ed un ricorso ad utilizzo inappropriato dello stesso con richieste di effettuazione di turni di lavoro al limite, ed a volta anche, al di fuori  della legalità.

Infatti, ci corre l’obbligo segnalare in particolare la problematica dell’U.O. Urologia , dove il tasso di occupazione dei pazienti ricoverati  è giunto negli ultimi giorni addirittura  al 140%, al di fuori della legalità, in quanto presso il suddetto reparto sono presenti solo 12 accessi per ossigeno, trattandosi di pazienti con multiple patologie la loro sicurezza viene messa in discussione, dove tra l’altro a tutt’oggi non esiste un Sistema moderno ed efficace per i lavaggi urologici continui.

Si segnala , altresì, che presso molte  delle UU.OO. elencate sono in dotazione letti ormai obsoleti, mancanza di sollevatori per pazienti anziani, mancanza di turnazione di OSS con il continuo demansionamento del personale infermieristico e la mancata sostituzione del personale assente per lungo tempo in malattia.

I recenti tagli di posti letto e la mancata apertura delle Unità Operative previste dal Piano di riordino ospedaliero regionale hanno determinato una sostanziale riduzione della capacità ricevente, per cui i posti letto dei reparti di degenza delle specialità di cui sopra sono sempre pieni.”, dove ogni giorno si assiste a situazioni emergenziali.

Il fatto che l’attività di extra locazione dei pazienti in diversi reparti sia ormai prassi consolidata, fa dedurre alla scrivente, che non si tratti di un episodio epidemiologico emergenziale quanto piuttosto di una carenza organizzativa ma anche strutturale di posti letto in provincia di Lecce, almeno per alcune specialità, per cui sarebbe opportuno che il management si facesse carico una volta per tutte di affrontare tale situazione, convocando apposito tavolo di confronto come richiesto dalla scrivente O.S..

Il dover lavorare quotidianamente in situazioni emergenziali, in cui l’assetto organizzativo è poco chiaro e svolgendo spesso attività non proprie della qualifica rivestita, inevitabilmente, influenza negativamente la qualità delle prestazioni erogate all’utenza acuendo tra l’altro il rischio clinico per il personale con i correlati risvolti medico-legali.

Inoltre, chiediamo al management aziendale se – attesa un’età media abbastanza elevata del personale infermieristico esistente ed il conseguente naturale incremento patologie limitanti dell’attività professionale (es. spostamento di carichi pesanti) – abbia posto in essere tutte le iniziative necessarie per consentire ai lavoratori con patologie – spesso infermieri, operatori socio sanitari e ausiliari – a poter rimanere nei reparti di degenza piuttosto che essere allocati in postazioni concilianti con le loro patologie ma di scarsa utilità per il servizio reso all’utenza. Basterebbe, infatti, acquistare gli ausili per lo spostamento di carichi e distribuirli dove necessario per far si che i lavoratori, con limitazioni, possano continuare, senza alcuna conseguenza sulla propria salute, a svolgere la loro attività nei reparti, espletando le mansioni proprie, utili a garantire un costante servizio sanitario di qualità al cittadino. .

In diverse occasioni capita che gli operatori sanitari siano chiamati in giudizio per vertenze o situazioni medico-legali non dipendenti dal loro operato diretto ma da una precaria situazione lavorativa/organizzativa di reparto.

Alla luce di quanto sopra evidenziato diventa pertanto necessario ed urgente, ad avviso della scrivente O.S., un’azione mirata che tenti di affrontare tali problematiche.

La scrivente O.S. è pronta a fornire tutto il proprio fattivo contributo, per superare le criticità evidenziate a garanzia di un servizio migliore.

IL DIRIGENTE SINDACALE P.O. V. FAZZI LECCE Mauro Indirli

IL SEGRETARIO TERRITORIA FSI/USAE LECCE Francesco Perrone

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