Feticcio Futurista

0
1040

 L’opera di Daniele Dell’Angelo Custode esposta a Nardò fino a settembre

Due grosse facce squadrate, con l’imponenza delle armature, e due occhi enigmatici fatti di vuoto e di pieno, per dire l’importanza di lanciare o cogliere degli sguardi nel nostro patrimonio artistico, architettonico, paesaggistico, da tutelare e valorizzare. Sono queste le sentinelle del futuro, immaginate e create dallo scultore del metallo Daniele Dell’Angelo Custode, esposte a Nardò, sua città natale, a ridosso del torrione a mandorla della cinta muraria del Castello Acquaviva d’Aragona, sede comunale.

Opere d’arte reali che compaiono in città, abitando gli spazi delle persone e suggerendo ad ognuno nuovi sguardi e verifiche interiori. Nelle parole del curatore e critico d’arte Paolo Marzano “un segno urbano che attrae interesse e si pone a difesa delle ‘enclavi urbane’ con le quali l’installazione va a confrontarsi, identificandone la necessaria azione di osservazione che, molte volte, dimentichiamo di compiere di fronte ai nostri tesori. Un’opera d’arte parlante, dunque, un’insegna che, in quel particolare posto, indica di guardarsi intorno e godere della città!”  Da un lato, parchi, giardini e piazze “sono i luoghi ‘vocazionali’ dell’arte contemporanea”, dall’altro “questo genere di opere d’arte, se gestite e progettate opportunamente, possono costituire un interessante elemento identificativo ‘portante’ per la nuova comunicazione territoriale. Immagino l’importanza di questi ‘moduli’ dis-posti in continuità, l’uno con l’altro, ma a distanza, come dei segni indicativi di percorsi percettivi e temporali, utili ai nuovi parchi archeologici o parchi naturali o ancora nell’ambito della creazione di parchi urbani.”

Ecco allora che il Feticcio Futurista ha un occhio che incede nel paesaggio e un altro che ne riceve la sua potenza.

Le sculture, in corten spessorato, larghe oltre un metro e alte fino a 3 metri, sono state  realizzate nel 2017 e nello stesso anno esposte a Matera come complesso scultoreo denominato “Le sentinelle dell’anima” nell’ambito della rassegna Animus et Anima a cui Dell’Angelo Custode ha partecipato come artista ospite nella tappa di avvicinamento a Matera Capitale della Cultura 2019, seguito dalla curatrice Gina Affinito.

A Nardò il gruppo scultoreo ha trovato posto accanto al Museo della Civiltà Contadina, come a dire che per essere sentinelle del futuro sia necessario restare agganciati al passato delle tradizioni e delle origini. Uno sguardo fermo al passato che si può ritrovare idealmente nel grosso spessore di alcune parti del Feticcio che richiamano la ‘scarpa’ delle nostre torri costiere di guardia o di avvistamento, e che poi cede ad una elegante e sofisticata ‘rastremazione’ con i volumi che si assottigliano come fossero più lontani nel tempo.

Come sempre Dell’Angelo Custode colpisce per il “raffinato controllo della plastica dei volumi” come evidenzia il curatore Marzano.

Lo scorso anno l’artista aveva esposto in piazza Salandra un’altra sua opera, un gigantesco cubo in acciaio inox in equilibrio su un solo spigolo che poneva, umilmente provocatorio, il confronto con l’imponenza statuaria del Sedile e dell’obelisco dell’Immacolata, e la solidità delle facciate e dei porticati dei magnifici edifici circostanti. Il dialogo tra contesto urbano, patrimonio artistico e architettonico tradizionale e fruitori della città si esplica proprio quando l’arte contemporanea, comparendo in luoghi di abituale transito, dà improvvisamente un senso più grande a tutta la bellezza antica che ci circonda e che troppo spesso non si sa ‘vedere per davvero’.

Nardò, anche quest’anno tra le mete pugliesi più apprezzate dal turismo, sta dimostrando di saper valorizzare il lavoro di questo artista artigiano che sta contribuendo con la sua opera a diffondere non solo il buon nome del paese ma l’immagine di un Salento eccellente anche nelle arti e nella creatività.

Posizionate il 13 agosto le opere resteranno in piazzetta Battisti, prosecuzione di piazza Castello, fino al 21 settembre.

 

Speedy Shop Roma

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here