ELEZIONI AMMINISTRATIVE LECCE 2019

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POLI BORTONE SU SGM

Grosse responsabilità politiche da parte delle amministrazioni Perrone e Salvemini nei riguardi della gestione della Sgm in generale, dello sconvolgimento del piano traffico e della volontà ormai chiara di non mettere in grado il servizio pubblico di esplicare a pieno la sua funzione.  A differenza di quanto, qualche improvvisato politico, reduce dal fallimento del presunto “impegno” anti Tap sostiene, sono anni che contesto il pullulare delle strisce blu  che da un lato rimpinguano il bilancio di Sgm dall’altro invadono vie anche strette impedendo il passaggio del mezzo pubblico che non riesce a mantenere decadenze temporali e soprattutto consentendo di fatto l’ingresso di migliaia di auto in città a scapito della tutela ambientale  e dell’efficacia ed efficienza  del servizio pubblico. Così come da anni chiedo chi e perché  ha eliminato i  mini bus elettrici gratuiti acquistati sotto la mia amministrazione per il centro storico che rappresentavano un tassello essenziale per il piano complessivo del traffico. Ed ancora come e perché non si sia arrivati a rendere attivo il parcheggio ex Enel, a portare avanti il parcheggio interrato ex Massa, a promuovere parcheggi di scambio agli ingressi della città.

Ma le domande sono ancora tante. Come si può approvare un piano industriale previsto nell’appendice contrattuale del  22 marzo 2010  sotto l’amministrazione Perrone niente meno che nel giugno 2018 con l’amministrazione Salvemini. Ed Sgm in questi anni ha lavorato in regime di comodato gratuito (era previsto solo per un anno)? E quanto è durato il periodo di pre esercizio? Di chi la responsabilità di eventuali ritardi nelle procedure. Dell’amministrazione comunale?  Della Regione? E ancora: come può Salvemini ignorare l’interdittiva prodotta dal prefetto di Roma nell’ ottobre 2018 ed applicata solo oggi per intervento del commissario e del segretario generale? Un’interdittiva che aveva prodotto i suoi effetti già per l’affidamento  dei lavori della darsena di San Cataldo. C’è insomma tutto un decennio (2010 2018) da esaminare con molta, molta attenzione per comprendere bene passaggi ed evoluzioni di un servizio pubblico mai nato.

ADRIANA POLI BORTONE

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