ARRIVA IL VII STEP DEL PROGETTO ITINERANTE MUSIC PLATFORM AL PARCO DI RAUCCIO

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ARRIVA IL VII STEP DEL PROGETTO ITINERANTE MUSIC PLATFORM AL PARCO DI RAUCCIO

Il Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio protagonista del settimo episodio (https://www.youtube.com/watch?v=7e78pu_lox0) di Music Platform, Inside Territory, il format video a puntate per il web che coniuga la musica elettronica, le sue derivazioni e le sue radici, con la valorizzazione del paesaggio e dei beni culturali leccesi. Ospiti della puntata il duo salentino Rudan composto dal veterano Dan Mela e dal giovane e promettente Okee Ru. Rudan è la forma composta di due identità separate. Separate sì, ma solo fisicamente, perché, musicalmente parlando,Okee Ru e Dan Mela hanno pressoché tutto da condividere. Seppur appartenenti a due generazioni certamente lontane l’una dall’altra, Denis e Daniele viaggiano nella stessa direzione, musicalmente parlando. Un’affinità, questa, che poi si è naturalmente rivelata la chiave del progetto: dove il primo si posiziona al centro del triangolo immaginario Chicago-Manchester-Detroit, il secondo è manifesto di un ibrido sperimentale contaminato da jazz, funk e soul, identità che poi lui stesso richiama all’acronimo JFS. Patrimonio comune ad entrambi, dunque, sono gli insostituibili suoni della tradizione black. Il Parco di Rauccio è uno spaccato del tipico paesaggio rurale salentino in cui rimangono evidenti segni di diverse vicende che hanno caratterizzato la storia dei luoghi. Si estende complessivamente per 625 ettari, comprendendo un bosco a lecceta di circa 18 ha, una zona umida di circa 90 ha e due bacini costieri (Idume e Fetida) di circa 4 ha complessivi. Si tratta quindi di un campionario di ambienti particolarmente diversificato che si arricchisce ancora di più con la presenza di micro e macrohabitat di rilevante interesse naturalistico. L’attuale aspetto della vegetazione spontanea è il risultato delle profonde e secolari interazioni tra le trasformazioni indotte dall’uomo, per l’utilizzo a fini agricoli ed edificatori del terreno, ed il continuo adattamento della vegetazione naturale al mutare delle condizioni ambientali. Accade così che sopravvivono preziose realtà botaniche e tesori naturalistici che rendono il sito di Rauccio rilevante dal punto di vista della conservazione e della rinaturalizzazione.

Anticamente il Bosco di Rauccio comprendeva una vasta area che si estendeva da Otranto a Brindisi. Dopo l’arrivo dei Turchi (XV sec.) il territorio cominciò a spopolarsi e gli abitanti iniziarono a costruire le prime strutture di difesa; gran parte della vegetazione esistente fu distrutta.
Oggi il bosco è la testimonianza residuale dell’antica “Foresta di Lecce”. Tra le varie specie animali sono presenti rari anfibi quali il tritone italico e il rospo smeraldino, la raganella italica, il tasso, il fratino, tipico uccello dei litorali sabbiosi, la cicogna, il falco e il cuculo. Inoltre negli inverni freddi si può assistere allo svernamento del cigno nell’Idume.
Nei pressi del Bosco di Rauccio incontriamo “Masseria Paladini Piccoli e Torre Colombaia”. La colombaia fu costruita intorno al 1500 e la sua utilità era quella di rendere fertili i vigneti. Questa torre aveva la forma di un parallelepipedo e nella parte esterna vi erano le gabbie per i colombi. La Masseria Paladini Piccoli è invece una costruzione che risale al XVII secolo. Ma la masseria più importante, recentemente restaurata, è quella che da il nome all’intera area naturale protetta, ospita l’acquaterrario ed è la sede del WWF che qui svolge le attività di tutela e valorizzazione del parco.

Capaci di ispirare e identificare un’intera società, l’ambiente e la musica costituiscono da sempre due pilastri culturali del territorio salentino. L’obiettivo di Music Platform è quello di presentare location e beni culturali attraverso la realizzazione di video musicali nei quali i vari artisti hanno la possibilità di esprimersi circondati dalle suggestive forme e sfumature dei paesaggi salentini, da squarci naturali a tipiche storiche strutture architettoniche.
Music Platform persegue la valorizzazione, la tutela e la scoperta del territorio, usando come mezzo la musica e il suo linguaggio universale. Ogni video documentario è realizzato in modo da focalizzare l’attenzione sullo spazio che circonda l’artista: dal paesaggio incontaminato del Parco Naturale di Porto Selvaggio ai sotterranei dell’antico Palazzo del Principe di Muro Leccese, dallo spettacolare e suggestivo tramonto al Faro della Palascia di Capo d’Otranto alla Grotta di San Giovanni e ai Massi della Vecchia presso la Collina delle Ninfe di Giuggianello e fino al Parco di Rauccio, alle porte di Lecce,la città capoluogo. Ma il viaggio intrapreso è solo all’inizio e la piattaforma musicale ha in serbo di svelare decine e decine di altri luoghi più o meno conosciuti di questa fantastica terra.

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