“NONNO, VOGLIO VOLARE”, IL LIBRO DI PALADINI E LONGO AL TEATRO COMUNALE “IL DUCALE”

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“NONNO, VOGLIO VOLARE”, IL LIBRO DI PALADINI E LONGO AL TEATRO COMUNALE “IL DUCALE”

Un libro pensato per i ragazzi ma che incanta anche i grandi.Nonno, voglio volare, il lavoro letterario firmato da Giovanni Paladini con le illustrazioni di Massimo Longo (Libreria Pensa Editore) sarà presentato venerdì 2 ottobre alle ore 19 al Teatro Comunale “Il Ducale” di Cavallino (ingresso libero).

Ad aprire la serata saranno i saluti del Sindaco di Cavallino Avv.Michele Lombardi, dell’Assessore alla Cultura On. Avv. Gaetano Gorgoni, del Professor Francesco D’Andria dell’Università del Salento e di Don Gaetano Tornese, parroco della Chiesa dell’Assunta di Cavallino. Seguiranno gli interventi del DottorLudovico Malorgio, giornalista, della Professoressa Caterina Marenaci, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Leonardo da Vinci” di Cavallino, della Dottoressa Giovanna Rosato, Responsabile della Biblioteca Comunale “Gino Rizzo” di Cavallino e degli Allievi dell’Istituto. Letture a cura di Giovanni Bruno, Francesco Quarta, Anna Maria Rizzo ed Elisa Rollo. Conduce la professoressa Tina Turco.

“Questo racconto di Giovanni Paladini, illustrato con gli splendidi disegni di Massimo Longo, è tutt’altro che un semplice racconto. È un inno alla vita, anzi un inno ad una nuova vita. È vita che trasforma e fa crescere, è vita che non inizia con la nascita e non finisce con la morte, ma che, semplicemente, proviene e procede e nel suo scorrere incontra un nonno ed un nipotino.      Il nonno dice che il suo piccolo amico è “…nel contempo terremoto, vulcano, acqua di oceano, vento di tramontana, profumo di fiori freschi, sapore di frutta matura, canto d’uccelli, voce di mare, musica di bosco, candore ed energia: in una parola … un miracolo.” E quel miracolo è all’origine di un secondo miracolo: ha reso il nonno “ricco e fortunato, più comprensivo, più disponibile, più sereno e più fiducioso nel futuro.”     

Il bambino si trova nell’età dei “perché”, un passaggio in cui sta sviluppando le proprie capacità intellettive, mosso dal desiderio di identificare se stesso, gli altri ed il mondo esterno. È affascinato dalle risposte del nonno, soprattutto quelle “fantasiose”, quelle che allargano i suoi orizzonti consentendogli di “volare”.

Sullo sfondo del Parco archeologico di Cavallino e delle sue ricchezze gli eventi del passato non sono che il “pretesto” per una  incredibile e commovente “metamorfosi”: il nonno rivive la “sua” fanciullezza, non dimenticando le sue esperienze di adulto, che trasmette al bambino il quale, a sua volta, assorbendo come una spugna le sue parole, diventa più grande e consapevole. E il “contenuto” di questo trasferimento “diretto” di informazioni, la cui vera novità è che avviene senza bisogno di ricorrere alle tecniche preferite dai genitori d’oggi (televisione, telefonini ecc.), è anche più interessante del “contesto ambientale”.  (Introduzione di Luigi Cucugliato)    

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