Mostra fotografica cameralight a palazzo marchesale

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Mostra fotografica cameralight a palazzo marchesale 

Questa sera alle 19 il Palazzo Marchesale di Arnesano sarà lo splendido scenario della mostra “Bellezza e Sospensione”. Dodici scatti fotografici nei quali la bellezza delle modelle, degli abiti e degli affreschi delle sale del Palazzo (appena restaurate ed eccezionalmente visitabili in questa occasione) creano un’alchimia di magica sospensione tra realtà e sogno.

Assieme ai due fotografi salentini, Maurizio D’Anna e Giancarlo Greco, sarà presente Emanuele Solazzo (Sindaco di Arnesano), Luana Gaetani e Chiara Lattante (stiliste che hanno realizzato gli abiti ritratti) e le modelle Nadia Kuznetsova, Vanessa Marinucci e Silvia Mazzotta. La serata vedrà anche una performance a cura di New Energy – Accademia delle Danze.

BELLEZZA E SOSPENSIONE è una mostra “fotofantagrafica” (realizzata con il patrocinio del Comune di Arnesano e la collaborazione della casa di moda “Due per sempre”), un originale punto di vista che i due fotografi salentini hanno scelto per raccontare il mondo fantastico degli abiti d’alta moda e cerimonia delle stiliste Luana Gaetani e Chiara Lattante in un contesto unico, per la prima volta aperto agli occhi di estranei: le sale affrescate del Palazzo Marchesale di Arnesano.

“Ci siamo ispirati – hanno dichiarato D’Anna e Greco – a una frase di Italo Calvino che recità: ‘Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore’. Abbiamo immaginato donne che, giocando continuamente e con ironia tra la loro bellezza e la bellezza del contesto, trasmettessero allo spettatore una sensazione di sospensione, di attesa, di tensione emotiva verso qualcosa che mai sapremo. Sono donne avvolte da abiti meravigliosi, eterei, lievi che bilanciano la forza della storia che il luogo e i suoi affreschi trasmettono; la determinazione e la forza della pietra e dei secoli contro la caducità quasi immateriale dei sentimenti umani, dell’amore soprattutto.”

Le dodici immagini, con protagoniste tre diverse modelle, mescolano fotografia e grafica – con interventio suggestivi e “misteriosi” – creando una realtà parallela al limite con il fantastico, spiazzando e “illudendo” lo sguardo degli spettatori.

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