Carlo Salvemini

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Online 18 mesi di governo:  resoconto dell’attività del governo Salvemini

Da domani sarà online sul sito www.carlosalvemini.it un piccolo manuale, scaricabile in pdf, per ripercorrere “il nostro lavoro in 18 mesi di governo”. Un documento di sintesi per diffondere quanto è stato realizzato o cominciato dall’amministrazione Salvemini, suddiviso in otto brevi capitoli, corrispondenti agli ambiti strategici considerati i più incisivi sugli standard di qualità della vita della comunità: Ambiente e salute pubblica, Pratiche, spazi e gestioni culturali, Mobilità sostenibile, Cittadinanza Attiva, Periferie Sociali, Attrazione turistica, Trasformazioni e innovazioni urbane, Vocazioni e visioni della città.
“Cosa abbiamo fatto in 18 mesi di governo?” è la domanda che campeggia in copertina, utile per introdurre il lettore alla scoperta delle 26 pagine successive nelle quali sono sintetizzati gli interventi che più hanno caratterizzato le politiche della giunta di Salvemini. Destinatari del documento i cittadini leccesi che vogliono conoscere o ripercorrere cosa ha realizzato l’amministrazione Salvemini che, seppur al governo per poco più di un quinto del tempo totale di un mandato amministrativo, ha impresso una direzione nuova nei settori che più incidono sulla qualità della vita dei cittadini.
Nel nostro modo di amministrare ci siamo abituati a “render conto” periodicamente ai cittadini e all’opinione pubblica di quanto andavamo a realizzare con l’attività di governo – dichiara Carlo Salvemini – lo abbiamo fatto in maniera continuativa quando eravamo a Palazzo Carafa, continuiamo a farlo oggi, nel momento in cui torniamo a chiedere la fiducia dei cittadini anche in ragione di quello che siamo stati capaci di fare, o di cominciare. Da oggi è online uno schema dei principali provvedimenti adottati che secondo noi è utile richiamare alla memoria in campagna elettorale. Non solo perché è un lavoro di diciotto mesi del quale siamo orgogliosi, ma anche perché aiuta a comprendere quale sarà il solco nel quale vogliamo continuare ad amministrare: quello di una città sostenibile, inclusiva, capace di cambiare sé stessa per migliorarsi”.
Si comincia dall’ambiente, con le emergenze che hanno cominciato ad essere affrontate (EX Saspi ed Ex Aspica), col miglioramento del servizio di raccolta differenziata e le azioni di contrasto all’abbandono dei rifiuti, fino alla politica di potenziamento dei parchi urbani e all’investimento sul verde pubblico e sul risparmio energetico.
Nel campo della valorizzazione degli immobili comunali, viene ricordata la ricognizione del patrimonio immobiliare comunale effettuata per la prima volta dopo decenni e ora disponibile online, accanto alle iniziative per migliorare i metodi di assegnazione degli spazi comunali, quelle di tutela della piazze e dei luoghi storici, e le pratiche innovative nell’uso degli spazi pubblici.
Sulla mobilità sono da segnalare l’aumento delle aree parcheggio a servizio della città nei week end e nei giorni di grande afflusso, grazie all’apertura di parcheggi esistenti di proprietà di altri enti, i provvedimenti di tutela della città storica dal parcheggio selvaggio, gli investimenti avviati (e in via di realizzazione) sulla mobilità ciclabile e pedonale, il piano di rilancio del servizio di trasporto pubblico e l’inizio di una pianificazione della mobilità tra città e hinterland, con il coinvolgimento degli 11 comuni contermini.
Nel campo della cittadinanza attiva viene ripercorso il lavoro effettuato per accorciare la distanza tra amministrazione e cittadini, e consentire la partecipazione attiva nelle scelte sul futuro della città (percorsi di partecipazione, regolamenti delle consulte e istituzione dei comitati di quartiere), la collaborazione nella cura degli spazi pubblici (Piazzale Cuneo), le iniziative per favorire la conoscenza di luoghi storici e paesaggi poco noti (rassegne Città del Libro e Approdi, le passeggiate di comunità).
Sul campo del contrasto alle marginalità vengono ricordati i programmi e i progetti di inclusione sociale e lavorativa, le politiche per l’equità sociale, la promozione di azioni e reti di solidarietà, le iniziative di contrasto alle povertà educative, le iniziative culturali nelle periferie, l’avvio della redazione del Piano di abbattimento delle barriere architettoniche, le politiche per la casa, le politiche per la sicurezza urbana.
Sul tema del turismo si racconta quanto realizzato per allargare l’offerta turistica, valorizzare le piazze storiche attraverso gli eventi musicali, rilanciare la festa di Sant’Oronzo, consentire, con le stagioni teatrali comunali, ai teatri Apollo e Paisiello di essere vivi e frequentati tutto l’anno, i cartelloni natalizi “Una città per sognare” e “Lecce che spettacolo”, la promozione del turismo sportivo e il lavoro di attrazione di grandi eventi sportivi (campionato italiano di Beach Volley e di Scherma, partita della nazionale italiana di rugby).
Sul tema delle trasformazioni urbane vengono riportati i provvedimenti messi in campo per avviare la rigenerazione delle marine (completamento di rete fognaria e rete gas, Lecce è il suo mare, lungomare di Frigole e Acquatina, Piano Casa a San Cataldo, lungomare di Torre Chianca) e il lavoro di pianificazione urbanistica con il Piano delle Coste.  Gli interventi progettati nel centro della città pronti a partire come il Banco di Napoli e la riqualificazione di Piazzetta Congedo a San Lazzaro, i progetti di rifunzionalizzazione di aree importantissime come l’ex Galateo e la Casa del mutilato, i progetti per l’area della Caserma Pico, la correzione del progetto di Piazza Italia, l’avvio del ripensamento di Piazza Libertini, il progetto di riqualificazione di Parco Corvaglia, del piazzale Stazione, il recupero del giardino dell’ex Galateo, gli interventi in programma a Santa Rosa, la pista ciclabile finanziata che collegherà Belloluogo a Rudiae, il restyling dei Campetti minori dell’Antistadio, il finanziamento dei lavori per il nuovo canile comunale in contrada Caracci Repelle, il lavoro di regolamentazione dell’arredo urbano (Dehors). Accanto a questi interventi la prosecuzione dei grandi cantieri: Darsena, ribaltamento della stazione ferroviaria, Piazza Tito Schipa, Borgo San Nicola con Città rurale, il completamento delle Mura Urbiche e della Chiesa di Sant’Anna, l’Avvio della demolizione e ricostruzione degli alloggi popolari a San Pio. Accanto a questi, il lavoro svolto dall’amministrazione per favorire la realizzazione del nuovo Polo della giustizia e della nuova questura, e per le grandi infrastrutture: la sostituzione troncone principale acque nere che Acquedotto pugliese sta effettuando e il cablaggio della città con la rete a banda ultraveloce Open Fiber, oltre alla progettazione esecutiva delle rotatorie di via Roggerone, Via Lodi e Via Bari, il rifacimento del manto stradale di numerose vie cittadine e l’avvio dell’adeguamento degli incroci stradali e dei passaggi pedonali. Importante anche il lavoro svolto con l’abbattimento di immobili abusivi sulle coste.
Riguardo alle visioni strategiche, il documento ricorda il lavoro avviato per rafforzare la sinergia tra i Capoluoghi della Terra d’Otranto, l’investimento sulla qualità dello spazio pubblico e l’incoraggiamento, attraverso la redazione degli strumenti utili a incoraggiare il commercio come lega di socialità e rigenerazione dei quartierei (documento strategico del commercio e Duc). Altro aspetto fondamentale l’avvio della pratica delal collaborazione tra istituzioni come pratica di governance condivisa del territorio: da qui gli accordi con università, accademia, conservatorio, casa circondariale e il progetto di una città più coesa e unita, che si riconosce nelle differenze: da qui il lavoro per l’incontro tra le comunità religiose e il progetto “città amica dei bambini” realizzato con Unicef.

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