Appalti e tangenti. Cellino San Marco

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Concessi domiciliari a ex sindaco di Cellino. E l’imprenditore Ricchiuto chiede di tornare in libertà.

francesco-cascioneConcessi gli arresti domiciliari all’ex sindaco di Cellino San Marco,  l’avv.  penalista . Il Tribunale del Riesame hanno parzialmente accolto le tesi degli avvocati Massimo Manfreda e Giuseppe Guastella, difensori dell’ex primo cittadino, finito in carcere il 10 aprile scorso in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare. Stessa concessione all’ex vicesindaco, a due altri ex amministratori e ad Antonio Fasiello, 61enne di Vernole, ex consulente del tribunale civile di Lecce, per il quale è stato disposto l’obbligo di firma. Resta, invece, ai domiciliari Alfredo Bruno Bruno, 58 anni, di Calimera, dipendente della “Igeco”.

Sarà discussa domani la richiesta di tornare in libertà formulata dai difensori dell’imprenditore Tommaso Ricchiuto, il costruttore 70enne di Castrignano del Capo, titolare dell’azienda “Igeco”.

20150417_tommaso_ricchiutoI quattordici indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere, peculato, corruzione, turbata libertà degli incanti e calunnia. L’indagine, denominata “Do ut des” e condotta dai carabinieri del Reparto operativo del comando provinciale del capoluogo messapico da dicembre del 2012 ad aprile 2014, avrebbe portato alla luce una vera e propria organizzazione criminale, facente capo al primo cittadino uscente, Francesco Cascione, che avrebbe pilotato sistematicamente gli appalti ed i concorsi comunali, in cambio di tangenti.

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