Ulivi espiantati rischiano di seccare, tornano i camion nel cantiere Tap

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Ulivi espiantati rischiano di seccare, tornano i camion nel cantiere Tap

Tornano i camion nel cantiere Tap. Dopo due giorni di stop sono ricominciati i lavori a San Foca ma non si tratta di operazioni di espianto di ulivi, bensì di messa in sicurezza di quelli già espiantati sabato scorso e poi abbandonati dopo le proteste dei manifestanti. Gli alberi saranno messi in grandi cesti per preservare le radici ed evitare che muoiano

Il presidio No Tap ha controllato tutte le fasi dell’operazione per scongiurare che nulla oltre i mezzi autorizzati entri o esca dal cantiere, dopo che questa mattina, il sindaco di Melendugno, Marco Potì, aveva chiesto agli attivisti di garantire che il tutto si tenesse in un clima di collaborazione e serenità.

Quando, però, alcuni operai, scortati da una pattuglia della polizia locale, hanno iniziato a riparare le grate smontate dalla recinzione del cantiere questa notte, c’è stata qualche momento di tensione: gli attivisti, infatti, hanno ritenuto che questa attività fosse fuori dall’accordo previsto che riguardava solo la salute degli alberi.

Così un camion, che necessitava di un intervento di riparazione, è stato bloccato e ricondotto all’interno del cantiere.

Intanto Tap Italia torna ad accusare i manifestanti di mettere in atto atti di vandalismo: nell’area di cantiere alcune recinzioni sono state rimosse e alcune reti che proteggono gli ulivi dalla xylella distrutte.

Per sabato prossimo la rete degli studenti No Tap ha indetto una nuova manifestazione a Lecce: l’inizio è previsto per le 15 a Porta Napoli.

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