martedì, Maggio 14, 2024
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Sapiens: domenica 23 gennaio all’auditorium TaTÀ di Taranto

domenica 23 gennaio, ore 18 all’auditorium TaTÀ di Taranto

Sapiens

la storia di un incrocio tra due specie di ominidi ricco di colpi di scena

… e in mattinata scuola, volontari e scout a ripulire l’area circostante lo spazio teatrale

 

Così lontani, così vicini. Per il cartellone “favole&TAmburi”, rassegna di teatro ragazzi, domenica 23 gennaio, alle ore 18 all’auditorium TaTÀ di Taranto, in via Deledda ai Tamburi, in scena “Sapiens” di Valentina Diana, regia Giuseppe Semeraro, con Dario Cadei, Silvia Lodi, Otto Marco Mercante, Cristina Mileti, Francesca Randazzo, Giuseppe Semeraro, bande sonore e musiche Leone Marco Bartolo, consulenza coreografica Barbara Toma, disegno luci Davide Arsenio, consulenza teatro ombre Silvio Gioia, costumi Cristina Mileti e Francesca Randazzo, scenografie Dario Cadei e Francesca Randazzo, produzione Principio Attivo Teatro, con il sostegno La Baracca – Testoni Ragazzi e ATGTP Teatro Pirata. Tecnica: teatro d’attore e d’ombre. Durata 55’.

La storia dell’origine dell’Homo sapiens si fa sempre più complessa e gli intrecci con le specie con le quali venne a contatto ai suoi primordi è ben lontana da quella che si era delineata anche solo una ventina di anni fa. Infatti, si riteneva che l’arrivo dei Sapiens, avesse soppiantato i Neanderthal, ma sembra che le cose siano andate diversamente. Nuove scoperte dimostrato che i due gruppi hanno vissuto fianco a fianco nel sud dell’Europa.

I Neanderthal non erano proprio come i Sapiens, avevano caratteristiche genetiche diverse. Principio Attivo Teatro ha deciso di immaginare che queste caratteristiche li rendessero meno competitivi sul piano evolutivo ma conferissero loro una particolare sensibilità nei confronti degli aspetti più sottili della natura. Dunque, li ha pensati meno abili, meno aggressivi, in contrasto con l’efficienza e la capacità organizzativa dei Sapiens. L’idea è quella di rappresentare intorno ai Sapiens una visione che rispecchi gli aspetti più cinici e vincenti della società contemporanea, il Neanderthal incarnerà gli aspetti più disinteressati e poetici.

Sul piano della ricerca storica, sembra che i Neanderthal avessero una forte propensione per l’arte, per la pittura, per la musica, pare fossero in grado di costruire strumenti musicali. Questa bipartizione anche se schematica permette in maniera semplice e diretta di lavorare sui conflitti tra i due gruppi che di volta in volta si incontreranno nella storia. Attraverso questa fiaba preistorica verranno raccontati i conflitti tra due specie con visioni e atteggiamenti diversi rispetto alla vita e all’ambiente. Consigliato dai 5 anni.

Biglietto 6 euro con prenotazione obbligatoria al numero 366.3473430 (anche whatsapp) in orario d’ufficio. Accesso consentito solo con green pass rafforzato e mascherina Ffp2.

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