sabato, Febbraio 4, 2023

Retrospection

Prosegue la mostra d’arte contemporanea Retrospection a cura di Lorenzo Madaro

Castello Carlo V di Lecce fino al 6 settembre 2015

un progetto espositivo promosso da Theutra, Oasimed e Novamus  con la stretta collaborazione di A100 Gallery (Galatina) e Gagliardi Art System (Torino) e il patrocinio del Comune di Lecce

Artisti in mostra: Giuseppe Capitano, Eva Caridi, Davide Coltro, Daniele D’Acquisto Curatore: Lorenzo Madaro

La mostra Retrospection, ospitata nella Sala d’Enghien del Castello Carlo V e negli ambienti limitrofi, propone opere, soprattutto inedite e site-specific, di quattro artisti contemporanei che per la prima volta espongono in città grazie al sostegno diTheutra, Oasimed e Novamusa e il patrocinio del Comune di Lecce.

Retrospection è una riflessione sul lavoro diGiuseppe Capitano, Eva Caridi, Davide Coltro eDaniele D’Acquisto, autori di sculture e installazioni concepite con linguaggi e approcci complessi e diversi tra loro, che scavano nelle memorie collettive – quelle della natura, ma anche quelle dei sensi, dei generi e della tecnologia – con approcci plurali. La grande spirale di Giuseppe Capitano, realizzata con la sovrapposizione di brandelli di sacco disposti su una struttura ferrosa, è una metafora dell’esistenza, anche perché si tratta di una forma che si riscontra costantemente in natura, sia nell’infinitamente piccolo, sia nelle grandi dimensioni. La scultrice greca Eva Caridi è costantemente tesa a evidenziare strati di riflessione sulla condizione attuale dell’uomo, mediante una pratica di indagine che elegge il corpo a primario elemento di analisi dall’alto tasso allegorico. Prediligendo soluzioni installative che prevedono l’utilizzo di materiali ferrosi e di gesso grezzo, Caridi elabora scenari compositi in cui i corpi umani si muovono con apparente discrezione in quinte dalle declinazioni teatrali, cercando un dialogo con le grandi volte della sua sala personale.Davide Coltro è artista multimediale e sperimentatore, iniziatore di un rivoluzionario contributo alla storia dei linguaggi visivi e tecnologici: il Quadro elettronico, un nuovo medium in cui le immagini non solo si muovono, ma cambiano inaspettatamente e costantemente conformazione – come accade d’altronde nei video –, tramutando la loro stessa essenza e compagine grazie a un calibrato intervento dell’artista. Dalla sua cabina di regia – il suo studio milanese – Coltro prolunga pertanto la durata dell’opera, la rende dinamica e densa di sorprese, rivoluzionando di fatto i confini di durata e ripetibilità che appartengono di fatto all’arte multimediale “tradizionale”. All’interno dei moduli, una campionatura studiata di reliquie tecnologiche: cineprese, computer portatili e tanto altro, compresa un’ideale libreria concettuale.

Daniele D’Acquisto propone due lavori del 2008 appartenenti alla serie GoRe. Nati nel 2008 e concepiti fino al 2010, i singoli pezzi della serie sin dal titolo chiariscono la portata del loro medesimo messaggio. GoRe è difatti l’abbreviazione diGolden Record e il Voyager golder record è una traccia audio, prodotta su una lastra d’oro, inserita nelle due sonde spaziali lanciate nel 1977 nello spazio. Trasformando in immagini bidimensionali, poi ruotate attorno al proprio asse, le tracce sonore attraverso un programma digitale per il montaggio audio, è riuscito a rendere tangibile e quindi tridimensionale una serie di tracce musicali appartenenti al suo immaginario culturale.

 

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