L’informatica e l’applicazione tecnologica nella sanità. Un corso a 15 neolaureati che hanno messo a punto 4 interessanti proposte.

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Risultati incoraggianti quelli presentati ieri mattina al Polo didattico della Asl, relativi alle «Applicazioni Ict (Information and communication technology) nella sanità.

Parliamo di un corso partito da un’idea progettuale che ha visto in prima fila l’Ispa, l’Istituto superiore della pubblica amministrazione, in collaborazione con la Asl di Lecce.

stefania tramacere Ispa 500Stefania Tramacere  è il direttore dell’Ispa e ha seguito il progetto dalle prime fasi. «L’istituto che dirigo  – fa sapere – ha creduto nell’iniziativa sostenuta da un team in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria informatica di Unisalento e “Acaya consulting”  un’associazione che ha un ruolo importante nella facoltà di Medicina a Tor Vergata, dove si occupa di simulazione degli interventi chirurgici e approccio dell’emergenza cardiocircolatoria».

I giovani neolaureati, pur nelle difficoltà di coniugare la fase di specializzazione con le 800 ore di corso per un anno, hanno tirato fuori ben 4 applicazioni che probabilmente diventeranno start up nei prossimi mesi.

«I risultati molto positivi – spiega la dottoressa Tramacere – hanno fatto emergere l’importanza delle tecnologie informatiche applicate alla sanità che possono fare la differenza nel salvare una vita umana».

Queste le proposte messe a punto dagli allievi del corso.

Un’applicazione per la terapia domiciliare rivolta all’assistenza. Si tratta di supporti in aggiunta alle tecnologie esistenti, che racchiudono il tema della telemedicina.

Un sistema tecnologico che viene incontro alle difficoltà di comunicazione verbale dei soggetti, comprese le incomprensioni linguistiche e foniatriche. Un modo veloce e pratico di cui può usufruisce un bambino e un gruppo di immigrati.

Un sistema intelligente applicato al Triage nei Pronto soccorso

Un sistema innovativo domanda/offerta di servizi sanitari a domicilio erogati da professionisti attraverso l’utilizo di dispositivi mobili Android.

La verifica dell’apprendimento è stata affidata alla dottoressa Fulvia Scrimieri della direzione della Asl.

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