martedì, Febbraio 7, 2023
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Jae Hong Park, vincitore del Premio Busoni 2021 @ Teatro Apollo di Lecce

MERCOLEDI’ 7 DICEMBRE 2022 – ore 20.45 Teatro Apollo, Lecce JAE HONG PARK Vincitore del Premio Busoni 2021 recital di pianoforte

Mercoledì 7 dicembre nuovo appuntamento con la 53^ Stagione Concertistica  della  Camerata Musicale Salentina. Sul palco del Teatro Apollo di Lecce sarà possibile ascoltare dal vivo il vincitore dell’ultimo concorso Internazionale “Ferruccio Busoni” di Bolzano: il pianista coreano Jae Hong Park.
Il successo italiano è l’ultimo di una lunga serie vittorie di concorsi internazionali, tra cui spiccano il Gina Bachauer Young Artists International Piano Competition e il Cleveland International Piano Competition for Young Artists.
Park è un artista sopraffino, capace di padroneggiare magistralmente la tastiera, passando da flebili sussurri a violente cascate di note, sempre privilegiando l’espressione musicale e il coinvolgimento emotivo del pubblico. Sempre più richiesto nei più importanti palcoscenici mondiali, la tappa di Lecce è una occasione unica per ascoltarlo in esclusiva in un recital interamente dedicato al repertorio romantico e tardo romantico.
Il concerto si aprirà proprio con un frammento tipicamente romantico: un rondò schumanniano, l’Arabeske in do maggiore op. 18, dal tema elegante e fantasioso come un ghirigoro mediorientale. Composta nel 1838 e pubblicata nel 1839, questa pagina venne definita dal suo autore, un po’ spietatamente, «debole e per signore», rappresentazione che, tuttavia, non rende giustizia a questa composizione, molto amata dai pianisti perché non difficile da eseguire, elegante e di sicuro effetto. Il recital proseguirà con una creazione più estesa e strutturata, e sempre nel segno di Schumann, con l’esecuzione della Prima Sonata, creazione dedicata alla moglie Clara. Quindi, il fresco vincitore del premio Busoni toccherà l’universo di Skrjabin con la Terza Sonata, che nelle intenzioni dell’autore esprime il passaggio dell’anima attraverso la sofferenza, la lotta e il piacere, mentre nella tempesta si leva la voce dell’Uomo-Dio o dell’Uomo-Creatore. Si tratta di una composizione in quattro movimenti scritta pochi anni prima dell’inizio del XX secolo e registrata dallo stesso Skrjabin nel 1912 su rotoli di pianoforte per la Hupfeld-Phonola, un produttore tedesco di pianole. In chiusura il pianista coreano si addentrerà nel tardo Ottocento con César Franck, il cui celebre Preludio, Corale e Fuga rimanda sin nel titolo alle forme del periodo barocco tanto care al suo autore. L’opera, datata 1884, è un autentico capolavoro musicale sia dal punto di vista formale e compositivo, sia per forza suggestiva ed espressiva.
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