In bici sulle tracce di Santu Donnu

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Tra chiese, masserie e natura del Parco Paduli.

La primavera è arrivata e si pedala nel Parco Paduli.

Si parte da San Cassiano e si passa da piazza Cito, attraverso una via rurale si raggiunge il centro storico della vicina Nociglia. Qui, la piazza porticata accoglie il visitatore con l’antico palazzo baronale e la torre fortificata da dove si ammira il circondario con la distesa dei Paduli. La chiesa Madonna De l’Itri, di cui è prevista una visita, focalizza l’attenzione sui pregevoli affreschi medievali che caratterizzano le sue pareti. É questo uno dei monumenti più importanti del paese, che racconta passaggi di pellegrini in viaggio verso il santuario di Santa Maria di Leuca.

Dal paese, ci si immerge nella campagna del Parco e seguendo le tracce del misterioso Santu Donnu, si raggiunge Nociglia Fontana, una contrada dei Paduli. Il percorso lambisce l’imponente masseria Carcere e la costellazione di complessi masserizi siti nei Paduli di Surano. Si percorrono sinuose vie rurali che si snodano tra boschi di ulivi e querce, quest’ultime segni dell’antico Bosco Belvedere che fino a due secoli fa lussureggiava in questo territorio.

Dalla “colonna di Santu Donnu allo “sprofondamento Santu Donnu”, fino ad arrivare all’Uliveto Pubblico. Questo è un luogo suggestivo per la presenza dei “nidi d’artista”, rifugi biodegradabili legati all’abitare sostenibile. Qui si sperimenta la multifunzionalità del Parco Paduli, legata principalmente alla produzione dell’olio extravergine di oliva Terre dei Paduli”, che nasce dal recupero di uliveti in stato di abbandono nel Parco.

La biciclettata si conclude al Laboratorio Mobilità, punto di partenza.

Durante il percorso sono previste delle soste per il racconto dei luoghi e del progetto “Abitare i Paduli”.

 

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