GALLIPOLI – Concorso Comandante Polizia

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Risposta del Sindaco Stefano Minerva

In merito alle notizie di stampa sul presunto ‘blitz’ avvenuto nella giornata del  20 marzo negli uffici comunali sulla questione del concorso per Comandante di Polizia Municipale.
“Rimango allibito dalla notizie che stanno circolando in queste ore: alcune del tutto travisate e prive di fondamento. Innanzitutto, non mi è stato notificato alcun avviso di garanzia ed è per questo motivo che sono sereno e fiducioso nell’operato della Magistratura, consapevole che nessun comportamento penalmente rilevante sia stato posto in essere dall’Amministrazione comunale e dai dirigenti degli uffici.
In particolare, ci tengo a precisare che non ci sono mai stati atti di favoritismo verso nessuno e sulla vicenda del concorso per dirigente comandante, sin da subito l’attuale Amministrazione si è resa conto che Gallipoli necessita più che mai di un dirigente del Corpo di Polizia Municipale, sia per la natura della città -che per sei mesi l’anno vede centuplicarsi le presenze- sia per il rafforzamento del corpo di P.M.  che necessita di una guida competente, di polso e in sintonia con l’intero corpo e con l’Amministrazione comunale.
Per chiarezza, vi è un passaggio fondamentale che probabilmente ai più non è chiaro: il dipendente Parisi, autore di tre esposti, non può ricoprire la funzione di dirigente in quanto privo del requisito fondamentale.
Nello specifico, Parisi non è in possesso del titolo di studio della laurea per l’accesso a tale qualifica, un requisito richiesto anche per gli incarichi a contratto a tempo determinato. Quindi, di converso, costituirebbe abuso attribuire un incarico dirigenziale a un funzionario interno che non ha requisiti di legge.
Mi preme soprattutto specificare che non vi è stato alcun ‘blitz’ e condanno chiunque abbia diffuso questa falsa informazione: per chiarezza, sono stati il sottoscritto e il segretario generale dott. Ria a trasmettere alla Prefettura di Lecce e alla Procura della Repubblica di Lecce tutta la documentazione relativa alla vicenda sulla selezione per la copertura del dirigente della Polizia Municipale, al fine di verificare la linearità e la trasparenza dell’Amministrazione, con la consapevolezza che nel campo del diritto si è purtroppo esposti a varie interpretazioni. Nessuno è entrato negli uffici, nessuno ha invaso la regolare quotidianità degli stessi.
L’infondatezza della notizia viene confermata dal fatto che l’ipotesi dell’abuso di ufficio, secondo queste voci di corridoio, sarebbe stata configurata solo nei confronti del sottoscritto, ma giova ricordare che relativamente a questa procedura io non abbia mai firmato alcun atto monocratico che giustificherebbe la mia esclusiva iscrizione al registro degli indagati.
Infine, l’Amministrazione comunale ha riavviato, con modifiche relative ad una possibilità di più ampia partecipazione da parte di più soggetti, tutta la procedura a seguito di contatto del segretario generale con il dott. Angelo Roberto Cerroni, dirigente coordinatore del servizio per l’organizzazione e gli incarichi dirigenziali del Dipartimento della FunzionePubblica, al quale dipartimento l’Amministrazione si era pure rivolta per un quesito procedurale.
Pertanto, non posso tollerare che gli interessi personali si celino dietro denunce e dietro atteggiamenti diffamatori: questa volta, per certo, si agirà per vie legali”

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