“Centrifuga menti”: il progetto che seleziona ottanta giovani per lavorare.

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Centrifuga Menti intende dare valore ai giovani, ai luoghi e alle risorse ambientali lavorando sui concetti di Legalità Ambientale e Cultura della Bellezza.

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Sarà presentato giovedì 18 giugno a Tricase, in Piazzetta Dell’Abate alle ore 20, il progetto “Centrifuga Menti”, ideato dall’associazione O.R.S. – Osservatorio Ricerca Sociale e Liquilab, vincitore dell’avviso pubblico “Giovani per il Sociale” della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle Politiche Giovanili e del Servizio Nazionale, che ha come obiettivo la promozione ed il sostegno di azioni e interventi diretti ai giovani e finalizzate all’inclusione sociale ed alla crescita personale. Project Manager è la Dott.ssa Ornella Ricchiuto

I partner di progetto sono: Città di Tricase, Comune di Corsano, Comune di Tiggiano, Laboratorio Urbano Giovanile “Telestreet” di Tricase e Castrignano del Capo, Laboratorio Urbano Giovanile “Identità Urbane” di Corsano, Laboratorio Urbano Giovanile “Com.plex” di Tiggiano. Il progetto ha il patrocinio di Regione Puglia – Assessorato alle Politiche Giovanili e Cittadinanza Sociale, Trasparenza e Legalità, di Bollenti Spiriti, del G.A.L. Capo di Leuca e del Comune di Castrignano del Capo.

Il contesto urbano e sociale in cui si sviluppa  il progetto “Centrifuga menti”  coinvolge quattro comunità del Sud Salento: i Comuni di Tricase, Castrignano del Capo, Corsano e Tiggiano, accomunate da un territorio ricco di patrimoni materiali e immateriali, di ambienti e bellezze naturali, di tradizioni popolari, di storie, identità e culture locali.

Centrifuga Menti intende dare valore ai giovani, ai luoghi e alle risorse ambientali lavorando sui concetti di Legalità Ambientale e Cultura della Bellezza, educando a stili di vita legali per costruire nuovi comportamenti virtuosi in ambito sociale, responsabilizzando i giovani sui problemi di illegalità ambientale, imparando ad usare le risorse territoriali per favorire stili di vita coerenti con un modello di sviluppo ecosostenibile, lasciando segni di rigenerazione nelle aree degradate oggetto di intervento, costruendo nei giovani un’identità di luogo, un nuovo modo di guardare al bene pubblico.

Saranno selezionati 80 giovani tra i 16 e i 35 anni che saranno poi suddivisi in quattro gruppi, ciascuno dei quali seguirà i percorsi laboratoriali ambientali, antropologici e artistici (teatro, musica, cinema, cultura popolare) previsti in ciascuno dei quattro comuni. Tra le attività previste, verrà attivata la Bottega di Riuso, uno spazio di eco-impresa sociale che funzionerà con il fine di promuovere la bellezza dei luoghi attraverso forme di marketing e rigenerazione urbana che tengano conto dell’ambiente, dell’antropologia e dell’arte, in chiave socio-educativa e di sostenibilità.

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