martedì, Novembre 29, 2022
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NUOVE INFORMAZIONI RELATIVE ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATE DEI RIFIUTI A CAVALLINO (LE)

GRANDE PARTECIPAZIONE DI RESIDENTI IERI ALLA «LEZIONE» SULLA NUOVA RACCOLTA DIFFERENZIATA. UN’ESPERTO DI ECOTECNICA HA RISPOSTO ALLE NUMEROSE DOMANDE. 

Chi non c’era ieri all’incontro pubblico sulla nuova raccolta porta a porta ha perso un’ottima occasione per comprendere fino in fondo i meccanismi, i vantaggi e le ricadute sull’ambiente del nuovo servizio non ancora avviato.

L’ingegnere Alfonso Piccarreta con l’aiuto di un proiettore, per conto del gestore Ecotecnica, ha illustrato a una sala affollata di utenti di Castromediano, le vere ragioni alla base della nuova organizzazione del servizio di raccolta. Soffermandosi soprattutto sulle novità introdotte dall’Agenzia regionale dei rifiuti (Ager) e sulle finalità di una nuova cultura che ci deve portare – ha detto – a differenziare almeno il 65% dei rifiuti domestici.

Nella sala conferenze del Parco Adele Savio di via Leuca, dove alle 17.30 di ieri si è tenuto l’incontro pubblico, il tecnico Piccarreta ha spiegato che si va verso una soluzione integrale del problema.

«E’ vero che il “porta a porta” prevede più incombenze per gli utenti – ha fatto notare – ma portandoci oltre il 65% di raccolta differenziata ci sono una serie di vantaggi per tutti. Attualmente Cavallino paga 25 euro a tonnellata e differenzia circa il 40% dei rifiuti. Quindi non siamo lontanissimi dal 65%».

Alle famiglie viene chiesto di separare CARTA VETRO METALLO, PLASTICA E UMIDO, ossia il rifiuto ORGANICO; quindi tutto ciò che ha a che fare col cibo e con gli avanzi della preparazione dei pasti. L’INDIFFERENZIATO invece, che è meno del 10% del totale, è la frazione che non ricade in nessuna tipologia. Non è vetro (es. una tazzina da caffè rotta che è di ceramica); non è carta (es. il cartone della pizza ); non è plastica (es. lo spazzolino da denti o il Cd)…. .

In Puglia – ha riferito l’ingegnere – si registrano esperienze di eccellenza con circa l’80- 82%. Anche nel Salento ci sono già comuni vicini all’ 80%.

Per sapere quanti rifiuti sta producendo il nostro comune e dove vanno a finire, esiste un sito della Regione dove si può seguire l’andamento di ogni realtà regionale.

A San Cesario, prima del giugno 2018, la differenziata si attestava attorno al 27% . Quando è stata introdotta la raccolta dell’ORGANICO, si è passati all’80% circa.

Anche a Cavallino la nuova DIFFERENZIATA doveva partire a giugno scorso. Ma una serie di difficoltà e di problemi – ha confermato lo stesso ingegnere Piccarreta – ne hanno prorogato l’inizio.

Sulla base del calendario distribuito a ogni utente, il contenitore verrà messo fuori della porta la sera prima e sarà ritirato dall’operatore la mattina successiva.

Per l’ORGANICO verranno distribuiti 2 contenitori marroni. Uno è piccolino e va sotto il lavello per metterci i rifiuti della cucina. E non va esposto in strada. L’altro è più grande e va sulla strada 3 volte a settimana.

E se si riempie? Nessun problema poichè i sacchetti in dotazione per l’organico sono COMPOSTABILI (bio-degradabili) e sono identificabili dal marchio (in foto). Quando il sacchetto nel contenitore piccolo, sotto il lavello, è pieno si trasferisce in quello più grande..E se ne mette un altro. Ogni famiglia riceverà un quantitativo di sacchetti compostabili per un fabbisogno stimabile di circa 6 mesi. Se li finiamo prima possiamo usare i sacchetti compostabili del supermercato.

Nell’ORGANICO possiamo mettere anche i residui della piccola potatura dei fiori e piante del balcone o giardino. Le grandi sfalciature invece NON vanno nell’organico perchè è attivo un servizio a parte RITIRO SFALCIATURE.

Un dubbio ricorrente: i GUSCI DELLE COZZE O DELLE LUMACHE. Se è possibile, le valve delle cozze una volta estratta la cozza, vanno nell’indifferenziato (non quelle ormai nel piatto).

Se si riesce a fare una selezione diligente, di qualità – ha sostenuto l’ingegnere – vi sono VANTAGGI ECONOMICI per tutti.

Quando si parla di PLASTICA, CARTONE, parliamo di IMBALLAGGI ossia di rifiuti che hanno contenuto un prodotto. Non sono imballaggi, per esempio, lo spazzolino. la penna Bic che vanno nell’ indifferenziato. Quindi sono imballaggi le bottiglie di plastica, i flaconi del detersivo liquido, anche i piatti, (tolto lo sporco grossolano).

Il CONAI, il Consorzio nazionale degli imballaggi riceve una tassa dai produttori. Tassa che noi utenti paghiamo quando acquistiamo un fardello di acqua minerale e che verrà restituita al comuni quando conferiamo gli imballaggi-rifiuto con la differenziata. Ai comuni va un importo pari a circa il 5-10% della Tari. Ecco perchè la selezione deve essere di qualità.

L’operatore infatti NON RITIRERÀ IL SACCHETTO non differenziato bene. Nella prima fase non sono previste multe, ma il contenitore rimarrà in strada non ritirato, mentre l’operatore apporrà un adesivo che spiega il tipo di infrazione commessa.

BUSTA NON CONFORME (es. è stato usato un sacchetto non compostabile). GIORNO DI ESPOSIZIONE NON CORRETTO ( es. vetro invece del metallo – si smaltiscono a settimane alterne). MATERIALE NON CORRETTAMENTE DIFFERENZIATO ( es. ci vanno i barattoli, le scatolette di metallo e NON i tubi di ferro che abbiamo in casa)

Questa «severità» ha lo scopo di non vanificare la selezione puntuale fatta dagli altri.

CONTRASTO ALL’ABBANDONO ILLEGALE

«Stiamo pur certi – anticipa Piccarreta – che quando partirà la raccolta differenziata le campagne si sporcano di rifiuti. Questo perchè – spiega il tecnico – molte persone non si adattano alle novità». In altre parole, una parte degli utenti (circa il 6 – 10% fra quelli che evadono e quelli che non si adattano) smaltiscono in modo illegale.

Sono previste pattuglie miste (fra operatori dei rifiuti e Polizia municipale) che apriranno i sacchetti alla ricerca di indizi per risalire agli autori.

Quando c’erano i cassonetti questi soggetti non venivano scoperti perchè versavano nei cassonetti. Con questo sistema corrono dei rischi di essere individuati prima o poi. In questo caso il Comune fa pagare la tassa degli ultimi 5 anni oltre alle sanzioni.

Per i CONTATTI con il gestore del servizio, sui calendari distribuiti c’è un NUMERO VERDE (800270644) che all’inizio sarà sempre intasato.

E’ consigliabile usare WhatsApp (342 1473059) dove si può scrivere per chiedere informazioni o chiarire dei dubbi (non per telefonare o lasciare un messaggio vocale). Per esempio: quali sono gli orari di apertura dell’Ecocentro? Perchè ieri non sono passati dalla mia strada? Il mio contenitore si è rotto, cosa devo fare? Magari allegando una foto. La risposta, non istantanea, viene comunque data. Si può interagire anche su facebook. Per i dubbi su come smaltire alcuni rifiuti si consulta il depliant SI e NO

Alcuni utenti che hanno il giardino possono chiedere l’uso gratuito di un COMPOSTER, con benefici anche sulla bolletta.

Cesare Mazzotta

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