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lunedì, Luglio 15, 2024

AGRICOLTURA

NON PASSANO LE MISURE PER UNA PAC PER I VERI AGRICOLTORI

Pochi i suggerimenti accolti dal Governo e dalla maggioranza sulla risoluzione per la revisione della PAC presentata dai deputati del M5S in Commissione Agricoltura a Montecitorio. Si continuano ad usare i fondi per mancette a pioggia

Quella che emerge dalla Commissione Agricoltura della Camera è una revisione di medio termine della Politica Agricola Comune (PAC) che, per volere della maggioranza e del Governo, rimanda l’avvio di una vera e propria riforma della gestione dei fondi del comparto. Anzi, l’Esecutivo pensa addirittura di allargare il sostegno accoppiato praticamente a tutto. “Una marchetta elettorale” secondo il Movimento 5 Stelle, con una PAC utilizzata piuttosto per distribuire mancette a pioggia anziché destinare le risorse ai veri agricoltori, ovvero a coloro che vivono di agricoltura.

Una scelta che punta ad accontentare un po’ tutti, magari in vista delle elezioni, ma che di fatto non risolleva i settori in crisi, rimandando di nuovo gli interventi strutturali per un vero cambiamento alle calende grechecommenta il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura a Montecitorio Nonostante le proposte principali contenute nella nostra risoluzione di revisione della PAC fossero chiare, la maggioranza ha optato per depennare, dalla versione finale del testo, la possibilità di eliminare l’attuale modalità di sostegno accoppiato che si è rivelato un mero strumento di spartizione delle risorse tra le Regioni senza portare migliorie al settore con la costituzione di un fondo per interventi specifici né diversificare la PAC tra aree svantaggiate o modulando la componente greeningprosegue L’Abbate (M5S)Accolti, invece, gli altri punti della nostra risoluzione come il sostegno alla cooperazione; l’aggregazione; sostegni specifici alle aree di montagna, alle filiere corte e ai mercati locali; un impegno alla revisione del regolamento 1169/2011 per avere l’indicazione d’origine delle materie prime in etichetta. Risulta parziali econclude il deputato pugliese 5 Stelleovviamente insufficienti per il rilancio del settore primario”.

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