UNIONE SPORTIVA LECCE

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PRESENTATO IL NUOVO DIRETTORE SPOTIVO

Nella sala stampa dello stadio di Lecce è stato presentato MAURO MELUSO nuovo Direttore Sportivo del Lecce. “Vincere quanto prima e mettere radici a Lecce”  è stata la sua prima espressione ed impegno. Mettere radici e costruire e il punto di arrivo ed il punto di partenza allo stesso tempo.

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Mauro Meluso articola il suo credo con parole misurate. Il nuovo direttore sportivo è stato presentato questa mattina nella sala stampa del Via del Mare ed è già al lavoro – sebbene formalmente sotto contratto con il Cosenza fino al termine di giugno – per dare anima e corpo al progetto di rilancio della squadra giallorossa.

Sicuro di se stesso, ha spaziato in lungo ed in largo sui problemi che dovrà risolvere nella imminente campagna acquisti a cominciare dall’allenatore, ammiratore di Zeman con il quale ha avuto un buon rapporto, ma che spazia anche su altri candidati che secondo il suo parere possono occupare l’incarico, ma che abbia la sola meta di promozione nella serie B.

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E’ stato il presidente onorario, Saverio Sticchi Damiani, a introdurlo: “Da subito la nostra prima scelta. Ha deciso di seguirci in questa avventura tra l’altro lasciando la sua città. La missione che gli abbiamo affidato è abbastanza complicata perché da una parte c’è la necessità di far quadrare i conti con una situazione contrattuale pesante, dall’altra c’è un progetto sportivo che impone il prima possibile di raggiungere i risultati che tutti ci auguriamo”.

Il diretto interessato ha quindi preso la parola: “Sono onorato di questo incarico. Per me si tratta di un punto di arrivo dopo molte esperienze, le ultime particolarmente belle (Frosinone e Cosenza). Ho accettato senza remore l’incarico, con un accordo economico immediato, perché c’era la volontà reciproca di legarsi. Paradossalmente rappresenta anche un punto di partenza perché Lecce è una città stimolante, calcisticamente e non, un ulteriore trampolino di lancio, ma se dovessero andar bene le cose mi piacerebbe piantare le tende”.

Il direttore sportivo calabrese ha subito definito l’orizzonte mentale nel quale intende portare avanti il suo lavoro: “Ho la determinazione giusta perché il Lecce riprenda il cammino che si è interrotto qualche anno addietro. Sono in una piazza ancora oggi importante, anche perché rappresentata da una proprietà molto credibile, ma allo stesso tempo credo che dobbiamo lasciar perdere il passato e non dimenticare mai che siamo in Lega Pro. Mi piacerebbe che ci calassimo tutti in un nuovo modo di pensare, in una categoria dove serve in modo particolare la determinazione”.

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Stefano Adamo, Corrado Liguori e Alessandro Adamo.

Il primo tassello è naturalmente la scelta del tecnico, per la quale sono previsti tempi brevi. Forse brevissimi, perché Pasquale Padalino, che piace molto al direttore sportivo, sembra a un passo dall’accordo: ha una filosofia zemaniana, così come Meluso, e nell’ultima stagione si è ben comportato alla guida del Matera. A Lecce, tra l’altro, Padalino ha disputato una stagione come calciatore.

Meluso ha rivendicato piena autonomia nella scelta e ha spiegato che sta passando in rassegna diversi profili: ha confermato di aver sentito anche Alessandro Calori e Piero Braglia. Un contatto c’è stato anche con altri due o tre allenatori, ma il direttore sportivo è riuscito a fare “catenaccio” sui nomi. Del resto, nel presentarsi, ha preannunciato che, da oggi in poi, sarà cortese con tutti ma non risponderà a nessuno rispetto alle domande sulle trattative di mercato.

Entro la prossima settimana, comunque, la cabina di regia sarà costituita: Meluso sarà il responsabile unico dell’area tecnica, con la supervisione anche del settore giovanile coordinato da Roberto Alberti. Si avvarrà, inoltre di un piccolo gruppo di collaboratori per lo scouting. Per quanto riguarda i calciatori, quelli in rosa e quelli che potrebbero interessare, Meluso ha rinviato ogni discorso in merito al prossimo futuro, una volta ufficializzato il nuovo allenatore. Ma chi lo conosce bene sa che si sta già muovendo.

Raccontando un episodio, nel quale chiedevano di una trattativa, Meluso ha driblato dicendo che era ancora in sospeso, mentre ne frattempo firmava già l’accordo, e questo la dice lunga.

Ad una domanda al Presidente Sticchi che affermava la piena autonomia di Meluso, si inseriva una domanda che faceva riferimento al detto “fai e sappi fare”, con una risposta altrettanto franca, confermando capacità, coordinamento, gruppo, stabilità obbiettivi da realizzare, programma di non poco conto.

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