Torre Veneri – Andrea Guido risponde all’intervento di Lecce Bene Comune sulla situazione di pericolo ambientale nel Poligono

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“A Gabriele Molendini, che accusa la Giunta Comunale di aver tenuto nascosti taluni documenti in riferimento a ipotetici provvedimenti che avrebbe emanato nell’ambito della gestione del pericolo ambientale nell’Area Militare di Torre Veneri vorrei ricordare che, come lui dovrebbe ben sapere, ogni atto della Giunta e relativi allegati tecnici è sempre pubblico e disponibile sul portale web del Comune, ma, soprattutto, che l’esecutività di un qualsiasi provvedimento si ottiene solo con la pubblicazione dello stesso, e per sapere questo non occorre una laurea in giurisprudenza. L’Operazione Leonia (questo il nome con cui si è battezzato l’intervento dello scorso weekend, non “Leonida” quindi), inoltre, chiamata in causa dalla stessa associazione L.b.c. sugli organi di stampa e alla quale ho collaborato attivamente attraverso alcune associazioni di volontariato a me vicine, era volta semplicemente a raccogliere i rifiuti spiaggiati con le ultime mareggiate. Parliamo quindi di bottiglie di plastica, piccoli oggetti vari e para bordi da nave che sono stati rimossi da un gruppo di persone volontarie composto sia da militari sia da semplici cittadini che hanno a cuore le sorti di tartarughe, uccelli e mammiferi marini che sarebbero potuti rimanere intrappolati o morire soffocati dall’ingestione di questa tipologia di rifiuti. Non capisco quindi come Molendini abbia potuto ricollegarlo agli obblighi delle Forze Armate in merito alla tutela della salute pubblica e alla questione relativa alla presenza di piombo e rame. E’ chiaro dunque che le dichiarazioni dell’esponente di Lecce Bene Comune sono puramente strumentali e mirano solamente a cercare di mettere in cattiva luce l’operato della Giunta agli occhi dei cittadini. Infine, e questo è un passaggio molto importante, il caro Molendini dovrebbe sapere che l’Amministrazione Comunale non riveste alcun ruolo attivo nella predisposizione degli interventi di bonifica i quali sono di esclusiva competenza delle Forze Armate; mentre le autorizzazioni per l’esecuzione degli interventi sono in capo alla Regione Puglia la quale è l’unico ente responsabile per l’adozione dei provvedimenti. Il ruolo del Comune di Lecce, quindi, nella sua qualità di componente della conferenza dei servizi come ente locale nel cui territorio ricade l’area in questione, si esplica unicamente nella valutazione del piano di caratterizzazione, null’altro. Ma nonostante questo i miei uffici e l’amministrazione tutta hanno sempre seguito da vicino ogni evoluzione della faccenda rendendo puntualmente supporto e collaborazione ad ogni livello nell’interesse della comunità. Vorrei poi tranquillizzare i leccesi specificando che l’area oggetto dell’inquinamento a cui si riferisce l’esponente di L.b.c. ricopre una superficie estremamente limitata e coincide esclusivamente la piccola porzione del Poligono che interessa le esercitazioni a fuoco e il brillamento degli esplosivi, così come risulta dalla Relazione Tecnica di Monitoraggio Ambientale

dello scorso gennaio.

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