Emergenza Coronavirus

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AS risponde al Sindaco Salvemini: “situazione malgestita, problema reale.”

In questi giorni di emergenza, si è acceso il dibattito sulla eventualità di una chiusura delle scuole, che Azione Studentesca segue con grande attenzione. In poco tempo si è scatenata una situazione di “isteria istituzionale”, con disposizioni da parte delle autorità competenti, incoerenti e discordanti fra loro. In questo “walzer ” c’è un grande assente: Carlo Salvemini, Sindaco di Lecce, che sceglie di non scegliere. Si appiattisce totalmente sulle decisioni prese dalla Prefettura, non considerando l’ipotesi di una sanificazione degli ambienti scolastici e dimostrando totale disinteresse per la tutela della salute degli studenti.
In particolare, all’ultimo avviso su facebook del SindacoMarco Gaetani, esponente di AS e Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti, ha tenuto a precisare:
“Dispiace che nel prendere questa (discutibile) decisione gli studenti non siano stati minimamente ascoltati per tramite degli organi di rappresentanza. Perché se ci aveste ascoltati (visto che siamo una parte in causa), avreste avuto contezza del disagio che stiamo vivendo. Arrivano a scuola disposizioni assurde che di fatto limitano l’attività didattica per una fantomatica prevenzione che fa acqua da tutte le parti. Non ci è consentito il diritto di riunirci in assemblea d’istituto, sono state annullate le uscite didattiche, i campionati studenteschi, le attività extracurricolari, sono state annullate tutte le iniziative in programma dell’ufficio scolastico provinciale. Sono state inoltre prese misure “precauzionali” per limitare le ricreazioni, l’utilizzo dei bagni ecc., col fine di evitare qualsiasi occasione di tipo assembrativo. Ora lei capirà benissimo che anche la classe stessa è un momento assembrativo, in un luogo chiuso che vede la presenza di 20-30 persone una attaccata all’altra per 5-6 ore scolastiche (le disposizioni del ministero della pubblica amministrazione ci vorrebbero a un metro di distanza, cosa materialmente impossibile a scuola). Così come è un momento assembrativo (oserei dire di sovraffollamento) l’utilizzo dei mezzi pubblici per i tanti pendolari che ogni giorno vengono a scuola a Lecce (anche da Aradeo e limitrofi). Delle due l’una: o il virus non rappresenta un pericolo e allora dovreste consentirci di vivere serenamente la nostra attività didattica senza ostacolarla, oppure rappresenta un problema e allora bisogna prendere provvedimenti seri e coerenti. In entrambi i casi la situazione è stata comunque malgestita.
Credo che con la discrezionalità che la Prefettura ha lasciato ai Comuni per decidere di procedere o meno con la sanificazione degli istituti, lei Sindaco dovrebbe valutare quest’ipotesi, considerando anche il fatto che gli ambienti scolastici sono spesso sporchi e insalubri, quindi decisamente non adatti in tempo d’emergenza. Va considerato inoltre che molti di noi hanno in casa un parente che è sceso dalle università del nord in seguito alla loro chiusura, che molti altri sono tornati dai viaggi d’istruzione e che molti altri ancora sono stati in Lombardia per i test universitari. Come lei ha specificato, il problema è reale. Hai voglia a dire che gli studenti sono svogliati e farebbero di tutto per stare a casa, è sotto gli occhi di tutti che c’è un problema nella gestione dell’emergenza”
Il botta e risposta è al link https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2760687850634933&id=100000812348798 . La risposta di Gaetani ha incontrato il consenso della stragrande maggioranza degli utenti che si sono soffermati sulla dichiarazione del Sindaco.

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