Aeroporto Brindisi, collegamento con bus: “Errore rinunciare alla ferrovia”

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Aeroporto Brindisi, collegamento con bus: “Errore rinunciare alla ferrovia”

Sul collegamento all’aeroporto di Brindisi previsto con un servizio bus su gomma, interviene il deputato pugliese Diego De Lorenzis, componente del M5S in Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni alla Camera, già primo firmatario di un’interrogazione al Ministro dei Trasporti. Il collegamento ferroviario con l’Aeroporto di Brindisi era previsto dal quadro programmatico progettuale “Collegamento ferroviario aeroporto di Brindisi-stazione ferroviaria di Brindisi”. Tuttavia nel Piano Regionale dei Trasporti (2009-2013) il progetto è stato affiancato da un’alternativa costituita dal sistema Automated People Mover.

“La scelta del collegamento su gomma con l’aeroporto di Brindisi è insensato rispetto a quanto stabilito dal Piano Regionale dei Trasporti. Non è mai stato fatto lo studio di fattibilità sul collegamento ferroviario e sappiamo che RFI non è mai stata coinvolta per questa opzione.” – dichiara il deputato M5S in forza della risposta del Ministero dei Trasporti ad una sua interrogazione sul tema.

“Vorrei sapere” – aggiunge Diego De Lorenzis del M5S – “in base a quali analisi tecniche e di costi/benefici questa scellerata proposta è diventata definitiva, dato che non è stato compiuto alcuno studio di fattibilità per valutare quale fosse la migliore tra le possibili opzioni. Non prevedere un collegamento ferroviario con l’aeroporto di Brindisi è assolutamente folle. Il problema per i pugliesi e per i turisti, è arrivare comodamente e in tempi certi e rapidi all’aeroporto e alle destinazioni turistiche. Il collegamento ferroviario risolverebbe queste esigenze ed inoltre diventerebbe un’alternativa valida all’impiego dell’auto: si contribuirebbe a ridurre il traffico veicolare su strada con benefici sia in ambito ambientale, per la minore produzione di emissioni, sia di diminuzione di rischio di incidenti stradali. Avrebbe poi l’effetto collaterale positivo di contribuire ad abituare i cittadini all’utilizzo dei mezzi pubblici: sia in ambito urbano e interurbano sia su lunghe percorrenze; si incrementerebbe la “domanda” di trasporti sufficiente per rendere economicamente sostenibili ulteriori corse di Trenitalia nei servizi a mercato come i freccia e per le FSE”.

“Nessuno può spiegare razionalmente questa scelta” – incalza Diego De Lorenzis – “a maggior ragione perchè il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Brindisi era già previsto. Viene il sospetto che ci siano interessi particolari da tutelare. Inoltre, nel 2011, l’allora candidata sindaco di Lecce ora assessore regionale, Loredana Capone, insieme a tutti gli altri candidati, ha sottoscritto un impegno con Confindustria-Lecce, affinché venisse realizzato il collegamento ferroviario: nonostante le sue deleghe alle attività produttive, al turismo ha ignorato deliberatamente la questione e tutta la politica ha poi scelto inspiegabilmente la soluzione peggiore ma continua a piangere un presunto isolamento regalando soldi alle compagnie aeree e a sperimentazioni improbabili come con i frecciarossa.”

“La tanto sbandierata “cura del ferro” del Ministro Delrio non ha effetti in Puglia visto che ancora una volta la ferrovia viene sfavorita. La Puglia ha necessità di collegamenti capillari, efficienti e veloci e non dell’ennesimo servizio che sarà l’ennesimo prevedibile insuccesso con spreco di soldi pubblici.” – conclude Diego De Lorenzis del M5S.

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