venerdì, Dicembre 9, 2022
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UILTEC LECCE, CARO-BOLLETTE

“SI AIUTINO SUBITO LE AZIENDE O SARÀ EMERGENZA OCCUPAZIONALE” – DA DOMANI A BARI IL CONGRESSO NAZIONALE DELLA CATEGORIA

Dal 5 al 7 ottobre sarà la città di Bari ad ospitare il Terzo Congresso nazionale della Uiltec sul tema “Sosteniamo il Lavoro, lavoriamo al Futuro”. Un’ampia delegazione della UILTEC di Lecce parteciperà all’importante appuntamento che vedrà riunirsi per tre giorni, nel capoluogo pugliese, il mondo sindacale dei lavoratori del Tessile, dell’Energia e della Chimica e i loro leader nazionali: dal segretario generale Paolo Pirani alla segretaria aggiunta Daniela Piras con Andrea Bottaro (organizzativo) e Daniele Bailo, ai colleghi confederali come Franco Busto, segretario generale della UIL di Puglia e Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della UIL nazionale, al quale sono affidate le conclusioni dei lavori.

“La scelta della città di Bari non può che renderci orgogliosi, per noi sarà l’occasione di porre al centro del confronto nazionale le urgenti problematiche che riguardano il Tessile, Abbigliamento e Calzaturiero, tre comparti-chiave dell’economia pugliese e salentina in particolare”, dichiara Fabiana Signore, segretaria generale della Uiltec di Lecce e componente della segreteria regionale con delega al settore Tessile. “Ci attendono tempi bui e sfide molto difficili da affrontare – spiega Signore – perché il caro-energia rischia di compromettere il lavoro di decine e decine di aziende del settore solo nel nostro territorio, soprattutto le realtà più piccole non riusciranno a sopravvivere se non arriveranno interventi immediati della politica che possano aiutare concretamente le aziende a pagare queste bollette assurde. Il rischio è che nei prossimi mesi ci ritroveremo a contare le chiusure, con ripercussioni gravissime a livello occupazionale. È fondamentale, invece, che le aziende del tessile-abbigliamento-calzaturiero del territorio possano continuare a puntare su qualità e innovazione, sostenibilità e tecnologia per continuare a far crescere il comparto dopo anni di crisi, e così essere concorrenziali sui mercati nazionali e internazionali, come sta già accadendo in particolare per le calzature nel Basso Salento e con i brand dell’Alta Moda che continuano a scegliere le nostre aziende per le loro produzioni”.

A rilanciare l’allarme è anche il coordinatore provinciale della Uil di Lecce, Mauro Fioretti. “Come per la maggior parte dei settori produttivi, – sottolinea – anche per le aziende del nostro Tac i costi dell’energia, elettricità e gas, rappresentano una voce importante del bilancio: il rialzo di questi mesi non è più contenibile. Rischiamo bruschi stop delle produzioni e anche licenziamenti a doppia cifra. Diverse realtà imprenditoriali del territorio si sono dotate e attrezzate per alimentare in parte le aziende con fotovoltaico e altre fonti rinnovabili. In attesa che si rafforzino gli aiuti a imprese e famiglie contro il caro-bollette, ci auguriamo che ci possano essere anche più incentivi per aiutare sempre più imprese a fare questo tipo scelte”.

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