Sistemi di video sorveglianza negli asili pubblici comunali

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MOZIONE PER SISTEMI DI VIDEO SORVEGLIANZA A CIRCUITO CHIUSO NEGLI ASILI PUBBLICI COMUNALI, NEGATA DALLA MAGGIORANZA ANCHE LA SECONDA MOZIONE I CONSIGLIERI ANDREA GUIDO E FEDERICA DE BENEDETTO ESPRIMONO IL LORO DISAPPUNTO

Bocciata anche la seconda mozione, viene nuovamente negata la possibilità di utilizzare i sistemi di video sorveglianza negli asili pubblici comunali da parte della maggioranza di Palazzo Carafa.
Dopo aver tentato con una pregiudiziale del Consigliere Molendini di evitarne anche la discussione, in seguito ad una lunga e accesissima discussione in aula, siamo riusciti, alla fine, ad ottenere che venisse messa ai voti. Ma con 14 voti favorevoli e 14 contrari, la mozione, purtroppo, è stata ancora una volta respinta.
Nonostante l’approvazione alla Camera, migliaia di firme raccolte e gli ultimi avvenimenti di cronaca, la sinistra leccese nega ancora il sistema di video sorveglianza a tutela dei piccoli leccesi.

Lo scorso 17 luglio in Consiglio Comunale promuovevo una formale mozione che ritenevo importante per la sicurezza dei bambini e sostanziosa per la tranquillità dei genitori.
L’idea che sottoponevo invano all’Assise cittadina si riferiva all’installazione di sistemi di video sorveglianza a circuito chiuso con immagini cifrate negli asili pubblici comunali (nido e scuole per l’infanzia), con divieto di accesso alle registrazioni salvo in caso di notizia di reato.
Proponevo, inoltre, di predisporre forme di incentivo attraverso defiscalizzazione di tributi comunali per tutti gli altri asili e per tutte le strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali che avrebbero deciso di utilizzare detti sistemi di video sorveglianza, nel rispetto della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, di concerto con le organizzazioni sindacali e previo consenso degli interessati o dei loro tutori se minorenni o incapaci.
Una bella iniziativa. Non trovate? Utile. Assennata. Rispettosa della privacy. Ma fu bocciata dai consiglieri fedeli a Salvemini e a Delli Noci.
La maggioranza di Palazzo Carafa, arrampicandosi sugli specchi, senza riuscire a dare una spiegazione plausibile, decise di votare contro. Forse solo per semplice presa di posizione. Per principio.

Lo scorso 3 ottobre, poi, l’Autorità Garante l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano, nel corso dell’audizione sostenuta innanzi alle commissioni riunite Affari Costituzionali e Lavoro della Camera dei Deputati, ha sostenuto che la previsione di sistemi di video sorveglianza da installare all’interno delle strutture, previsti dalle proposte di legge all’esame delle stesse commissioni, può essere un valido strumento di prevenzione e di contrasto.
Secondo l’Autorità Garante va compiuto, nel superiore interesse del minore, un bilanciamento tra la tutela dell’incolumità fisica dei bambini e la loro riservatezza, che può essere operato, come proposto, con sistemi di video sorveglianza a circuito chiuso. “Immagini che potranno essere visionate solo dalle forze dell’ordine, previa autorizzazione dell’autorità giudiziaria in caso di notizia di reato”, ha precisato Filomena Albano.
Per questo motivo, dopo la raccolta firme organizzata da tutti i colleghi del centro destra leccese, insieme agli altri colleghi del centro destra, Federica De Benedetto in primis, avevo deciso di ripresentare una nuova mozione al fine di cercare di smuovere le acque e, soprattutto, le coscienze dei consiglieri di Salvemini e Delli Noci, con la speranza che, almeno per una volta, potessero prendere una decisione in piena autonomia e nel rispetto delle proprie coscienze e dell’impegno assunto innanzi agli elettori, mettendo da parte gli interessi politici di coalizione.

Ma nulla! Il centro sinistra e le civiche del vice Sindaco hanno negato nuovamente di rendere una risposta concreta ai numerosi casi di bambini, ma anche di disabili e anziani, picchiati e maltrattati da chi avrebbe dovuto accudirli.

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