mercoledì, Febbraio 1, 2023
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Scuola estiva di storia delle tradizioni popolari

Parte domani la settima edizione della Scuola estiva di storia delle tradizioni popolari

Liquilab fa tappa a Tricase, Specchia Gallone e Castro. Domani 18 presentazione aperta al pubblico con reading e performance Martedì 19 via ai primi workshop e agli eventi di restituzione

Prende il via domani lunedì 18 luglio la settima edizione della Scuola estiva di storia delle tradizioni popolari organizzata da Liquilab fino al 24 luglio tra Tricase, Specchia Gallone e Castro. Seminari, workshop, laboratori e restituzioni pubbliche: è intensa la settimana programmata sul tema “fiabe, storie di vita e narratori”, un focus sulla narrativa popolare, in particolare quella di trasmissione orale.

Lunedì 18 la serata è dedicata all’apertura dei lavori con una presentazione in cui si intersecano reading e performance aperte al pubblico che hanno il fine di recuperare aneddoti della storia passata e accarezzare la memoria collettiva. Appuntamento a Tricase, nella sede di Liquilab in piazzetta Dell’Abate, all’ex convento dei Domenicani, nel centro storico della cittadina dove alle 20.30 va in scena “Narratori e memorie popolari a Tricase”, con l’introduzione e il coordinamento di Ornella Ricchiuto, sociologa e ricercatrice in antropologia culturale e componente del comitato scientifico di Liquilab. Si avvicendano Alfredo De Giuseppe con “Ore 8, sotto l’orologio”, Salvatore Musio con Il “fil-rose” del Medioevo di Tricase. Una politica feudale al femminile”, ancora Ornella Ricchiuto con “Luciano Rottami… dalla riparazione alla rottamazione… come ogni cosa” (da “Nc’era nna fiata u mesciu… Nc’era nna fiata a puteca”) con la drammatizzazione di Anna Maria Marra della Compagnia Liquilab; Don Donato Bleve, fondatore e direttore editoriale del periodico con “Siamo la Chiesa”, Guido Sodero con “Zia Maria” (da “I racconti salentini”) con la drammatizzazione di Sabrina Marra della Compagnia Liquilab, Ercole Morciano con “Cunticuntareddi e culacchi nella memoria popolare tricasina”, Sergio De Blasi con “La banda nella cultura musicale di Tricase”. Chiude Ornella Ricchiuto con “Mesciu Luigi calzolaio” (da “Nc’era nna fiata u mesciu… Nc’era nna fiata a puteca”) con la drammatizzazione di Katia Rizzo della Compagnia Liquilab.

Martedì 19 la scuola fa tappa ancora a Tricase, nella sede di Liquilab, ex Convento dei Domenicani, piazzetta Dell’Abate, centro storico di Tricase, dove alle 18.30 si dà il benvenuto a tutti i partecipanti nella Bottega di Liquilab con gli interventi istituzionali di Raffaele Pittella, soprintendente della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia, Francesca Perrone, funzionario archivista della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia. Ornella Ricchiuto e Eugenio Imbriani, docente di Antropologia culturale dell’Università del Salento, presentano la scuola e poi via al workshop dal titolo “Narrabilia. Una prospettiva antropologica per ridare voce alla tradizione del racconto” con Fabio Mugnaini, docente di Antropologia Culturale dell’Università di Siena. Subito dopo è la volta del seminario “Cibo & Cultura – Geoportale della Cultura Alimentare: anteprima della VIII Edizione della Scuola Estiva di Storia delle Tradizioni Popolari 2023” con Leandro Ventura, direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura. Dalle 20.30 vanno in scena gli spettacoli di restituzione: prima “Lu cuntu de la cummare furmiculicchia” a cura del Laboratorio Liquilab d’Arte ed Etnografia con la direzione artistica di Anna Cinzia Villani e poi alle 22, nel Borgo Puzzu, via Catalano e centro antico di Tricase, “Nc’è trippa allu Puzzu…!” II edizione, dedicato appunto al borgo “u Puzzu”, dove la cultura, i luoghi, le case, le tradizioni, le narrazioni creano un’alchimia che supera le barriere del tempo e della storia, scandendo la vita e le storie delle persone che ci abitano e di quelle che lo visitano. Itinerario artistico: piazzetta Dell’Abate, via Santo Spirito, via della Carità, via Balie, via Marcello da Lecce, via Catalano. Chiude la giornata “Liquilab e le Stanze della memoria” con il regista e attore Ippolito Chiarello, con la partecipazione della Compagnia Liquilab, tratto da una ricerca antropologica di Ornella Ricchiuto.

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