GOVERNO

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Il segretario federale della Lega Matteo Salvini (S) con il capo politico del M5S, Luigi Di Maio (D), durante il vertice al Pirellone, in una immagine pubblicata sul profilo Twitter di Salvini, 12 maggio 2018. TWITTER MATTEO SALVINI +++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA +++

INCONTRO SALVINI – DI MAIO AL PIRELLONE

 

Si sta lavorando, su molti punti c’è accordo, su altri c’è ancora da lavorare“, ha dichiarato ieri il leader della Lega, Matteo Salvini, uscendo dal Pirellone dopo l’incontro con il capo politico M5S, Luigi Di Maio. Una sintonia confermata anche dal leader grillino: “C’è un’intesa su tante cose” mentre “stiamo discutendo su alcune cose su cui non siamo d’accordo ed è anche normale che sia così”, ha spiegato Di Maio a commento dei lavori che vedono impegnate a Milano le delegazioni giallo-verdi. Uno dei nodi ancora da sciogliere riguarda la premiership. Ma sia Salvini che Di Maio assicurano che nel corso del colloquio non si è parlato di nomi. Il passo da qui alla chiusura dell’accordo è più agevole, anche se l’intesa sul programma non è totale.

Quella di Movimento 5 Stelle e Lega è una corsa contro il tempo: l’obiettivo è chiudere il prima possibile un’intesa da sottoporre al Capo dello Stato. E’ stato lo stesso Di Maio a far capire che non basteranno solo 24 ore per chiudere l’accordo. Questa mattina, sempre negli uffici del gruppo regionale M5S, pentastellati e leghisti si incontreranno nuovamente per lavorare alla bozza (che allo stato attuale si articola in una ventina di punti). “Cercheremo di portare a termine il lavoro in modo tale che la settimana prossima si possa presentare il prima possibile un programma articolato e concluso”, ha affermato il leader 5 Stelle.

Salvini ha rivendicato il suo ruolo di capo della coalizione che alle ultime elezioni ha ottenuto il 37%, ponendo l’accento su alcuni dei temi cari alla Lega. “Quello che sta a cuore a me come leader del centrodestra e della Lega – ha evidenziato – è un’Italia dove si pagano meno tasse, dove c’è meno burocrazia, dove spariscono spesometri e redditometri, dove vengono espulsi più clandestini e sbarcano meno richiedenti asilo, dove c’è il diritto alla legittima difesa e dove fare impresa tornerà a essere normale e conveniente”.

E sui rapporti da tenere con l’Unione europea ha fatto capire che Lega e 5 Stelle sono sulla stessa lunghezza d’onda. “Tutto quello che vogliamo fare ovviamente passa attraverso la rinegoziazione dei trattati europei, perché se non cambiano le regole europee, non cambiano i parametri, i vincoli imposti dall’Europa, l’Italia soffoca e su questo – ha detto Salvini – mi sembra che l’impegno sia comune”.

Sergio Mattarella da Dogliani, nel cuneese, ha sottolineato come la figura del presidente della Repubblica non sia quella di notaio della situazione, e ricordando Luigi Einaudi, ha rimarcato la prerogativa del capo dello Stato di nominare il presidente del Consiglio.

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