No alle trivellazioni sulle coste del Salento

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Ma il centrosinistra dov’è?

Il no della Provincia di Lecce alle trivelle lungo le nostre coste alla ricerca di cosa ancora non si comprende bene è stato espresso nella giornata di oggi in maniera forte e chiara.

E altrettanto forte e chiara è giunta anche la nostra presenza, in quanto consiglieri regionali di opposizione, per far comprendere bene da quale parte stiamo. I cittadini e le amministrazioni comunali che si vedono insediati nelle loro bellezze naturalistiche che sono anche fonte di sviluppo economico, devono conoscere lo schieramento delle forze in campo. Dopo quanto è avvenuto con la Tap, quando la Regione di Vendola per anni ha fatto “orecchie da mercante”, salvo poi dimostrarsi contraria in odor di Primarie, è bene che tutti, sin da subito e sin da ora, si assumano le proprie responsabilità.

Perchè il Salento possa avere ascolto nella sua battaglia contro le trivellazioni della costa, sarebbe necessario un fronte comune della politica che non vedo. Mi spiace dover sottolineare oggi l’assenza quanto mai grave dei consiglieri regionali di centrosinistra e soprattutto di parlamentari.
Il sottoscritto nei giorni scorsi ha concretamente presentato un odg che impegnava la Regione Puglia ad impugnare il decreto Sbocca Italia in quanto l’art. 38 è palesemente incostituzionale.
Ora, noi vediamo invece che a fronte di fiumi di inchiostro da parte di consiglieri e parlamentari del centrosinistra sulla difesa del territorio, poi negli atti concreti dimostrano una latitanza preoccupante, quasi a non voler perdere di credibilità non nei confronti dei salentini bensì del loro partito e del loro presidente del Consiglio. E’ giunto il momento di essere chiari, perchè certe battaglie si vincono facendo sì fronte comune, ma cercando soprattutto di essere coerenti.
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