In strada con arnesi per scassinare serrature, denunciato

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In strada con arnesi per scassinare serrature, denunciato

Camminava da solo in piazza Mazzini con il volto coperto da un cappuccio e alla vista della Volante della Polizia ha cambiato strada. Non è passato inosservato il comportamento di un uomo di nazionalità marocchina di 39 anni che è stato fermato e controllato in via Lamarmora.

Una volta tolto il cappuccio del giubbino e visto in volto, il fermato è stato riconosciuto da parte degli agenti in quanto autore in passato di reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti.

Addosso aveva cinque arnesi atti allo scasso tra cui due forbici, una forbice modificata comunemente utilizzata per aprire le serrature, una chiave inglese e un cacciavite di grosse dimensioni.

Al termine degli accertamenti il fermato veniva denunciato in stato di libertà per possesso di oggetti atti allo scasso e la sua posizione amministrativa, seppur regolare sul territorio nazionale, è stata posta al vaglio della Divisione Immigrazione.


Nel pomeriggio di ieri, il personale della Divisione Immigrazione ha effettuato una serie di controlli su cittadini stranieri residenti in provincia: nell’ambito di tali controlli effettuati in zona centro, gli operatori hanno citofonato al campanello di un’abitazione dove risultava censito un cittadino senegalese di 34 anni. Dall’esterno dell’appartamento si udiva distintamente il rumore prodotto dal funzionamento di una macchina per cucire e, dopo l’ennesimo tentativo di farsi aprire la porta, uno straniero ,K.D., ha aperto la porta.

La persona identificata ha riferito che il suo connazionale, cercato dal personale della Divisione Immigrazione da alcuni mesi, si era assentato per un viaggio in Senegal.

Gli agenti, avendo notato un atteggiamento elusivo e preoccupato e la volontà di nascondere con il corpo la stanza di ingresso ed un tinello, hanno deciso di estendere il controllo nei vari locali dell’abitazione.

E così in una stanza è stata ritrovata una macchina da cucire ed un borsello al quale si stava applicando il marchio tondo della nota marca di abbigliamento “NAPAPIJRI”. Su di un tavolo adiacente vi erano altre etichette della stessa fattezza della prima, altre etichette di forma rettangolare in tessuto ed altre in metallo di note marche di abbigliamento, tra cui Colmar, Just Glamour, Elgin.

Sullo stesso tavolo vi erano delle borse, modello da donna e da uomo, alcune delle quali già provviste di marchi.

Sul posto sono stati richiamati gli agenti delle Volanti per procedere ad una perquisizione più accurata. In casa sono spuntati un giubbotto da uomo con affissa un’etichetta “NAPAPIJRI” ed altro materiale utile al confezionamento ed all’applicazione delle etichette, in vari sacchi di plastica alcuni borselli da uomo e borse da donna con etichette già applicate. Occultata sotto un tavolo un’altra macchina per cucire.

Alla luce di quanto riscontrato, K.D. è stato indagato in stato di libertà per contraffazione di merce.

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