martedì, Aprile 23, 2024
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Riconosciute alla Taranta dopo furto nel santuario di San Rocco, in manette madre e figlia

Riconosciute alla Taranta dopo furto nel santuario di San Rocco, in manette madre e figlia

Avevano sfilato il portafogli ad una donna, prelevando 300 euro in contanti e impossessandosi del bancoposta con relativo codice pin, per poi sottrarre altri 1100 euro alla vittima da uno sportello di Maglie in 5 diverse occasioni: sono state riconosciute e fermate le due donne campane, originarie di Eboli, che lo scorso 15 agosto avevano commesso il furto a Ruffano, in occasione della festa di San Rocco e all’interno del santuario.

Vittima una 64enne di Melpignano, in coda tra la folla, che aveva prontamente presentato denuncia ai carabinieri di Corigliano d’Otranto, che hanno avviato le indagini. I militari hanno individuato gli sportelli atm da cui sono stati effettuati i prelievi, estrapolando le immagini delle telecamere installate. Da lì sono state estrapolate le foto dei volti delle due donne, una più giovane, l’altra sulla cinquantina, che si erano rese responsabili dei reati.

È stata avviata subito un’analisi degli identikit presenti in banca dati che, in un primo momento ha dato esito negativo. Ma successivamente la svolta alle indagini è giunta proprio durante la manifestazione musical-popolare più famosa del Salento, la “Notte della Taranta”, dove tra le oltre 150mila persone presenti, gli stessi carabinieri di Corigliano d’Otranto hanno riconosciuto le due donne riprese dalle immagini estrapolate dalle telecamere dei bancomat.

Erano rimasti così impressi quei volti nella mente dei militari che, appena notate aggirarsi per l’area del concertone, non hanno avuto dubbi e le hanno immediatamente identificate. I riscontri successivi sono stati determinanti per fornire all’autorità giudiziaria tutte le fonti di prova ritenute sufficienti a richiedere al Gip l’emissione della misura cautelare in carcere, in particolare i tratti somatici, l’abbigliamento, i tatuaggi.

Pertanto ieri mattina, all’alba, i carabinieri della stazione di Corigliano d’Otranto, a Eboli, coadiuvati dai militari della locale Compagnia carabinieri, hanno individuato le due donne, Rita Petrillo, 54enne, e Veronica Morelli, 31enne, rispettivamente madre e figlia, con precedenti specifici per analoghi reati, e le hanno tratte in arresto in esecuzione della misura cautelare emessa dal gip di Lecce Brancato su richiesta del pm Vallefuoco. A seguito delle formalità di rito, le due donne sono state associate alla casa circondariale di Salerno.

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