lunedì, Dicembre 5, 2022

Ucraina

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in collegamento video al Bundestag.

“Il mondo è con l’Ucraina, e la Germania è al vostro fianco”, ha detto la vicepresidente del Bundestag, Katrin Goering-Eckardt, aprendo la seduta del parlamento tedesco e dando la parola al presidente Zelensky. “Putin con la sua guerra ha attaccato anche il nostro ordinamento della pace, presidente Zelensky, noi vi vediamo. Il vostro Paese ha scelto la democrazia. E di questo ha paura Putin”, ha aggiunto sottolineando che Putin abbia “ha già fallito”.

A Mariupol non è rimasto un palazzo intero. Per bere la gente è costretta a sciogliere la neve, a prendere l’acqua dalle pozzanghere o a scaricarla dai termosifoni”. Lo ha dichiarato il vice sindaco della città sotto assedio nella regione di Donetsk, in Ucraina, Sergey Orlov in un’intervista a Forbes Ucraina, aggiungendo che a causa degli attacchi russi l’80-90% degli edifici è stato distrutto o danneggiato”.

Si alza un muro sempre più forte fra l’Ucraina e l’Europa, ha detto Zelensky parlando al Bundestag tedesco. “Questo muro è più forte, con ogni bomba che cade in Ucraina, con ogni decisione che non viene presa nonostante il fatto che voi potreste aiutarci”. “Abbiamo sempre detto che Nord Stream 2 fosse un’arma e abbiamo sentito rispondere che fosse economia, economia, economia”. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky parlando al Bundestag tedesco. “Anche adesso esitate sull’ingresso dell’Ucraina nell’Europa. È un’altra pietra per il muro”, ha aggiunto nel suo discorso. “Abbiamo percepito resistenza, percepiamo che volete economia, economia economia”, ha incalzato. “Cancelliere Scholz, butti giù questo muro. Mostri la leadership che la Germania merita, e i suoi successori saranno solo orgogliosi di lei. Sostenga gli ucraini e ci aiuti a fermare questa guerra”. Zelensky cita Donald Regan che chiese di “tirare giù il muro” di Berlino rivolgendosi a Gorbaciov.

C’è ancora molto lavoro da fare, dettagli da limare e compromessi da accettare, per arrivare ad un accordo di pace tra Ucraina e Russia. A frenare gli entusiasmi – accesi dopo la notizia di un piano in 15 punti – è stato il ministro degli esteri ucraino, Dmytro Kuleba: “Devo essere chiaro, entrambe le delegazioni, quella russa e quella ucraina, sono lontane dal raggiungere un accordo sulla situazione attuale”. Poi ha spiegato: “Ci sono una serie di fattori che fanno la differenza nella posizione russa nei colloqui. Il primo è la feroce resistenza dell’esercito e del popolo ucraini sul campo, il secondo sono le sanzioni imposte alla Russia, che fanno crollare e soffrire l’economia russa. Fattori che hanno costretto la Russia a cambiare leggermente posizione. Non posso definirlo un cambiamento drammatico o serio ma, date le circostanze, ogni mutamento nella posizione russa è costruttivo. Perché loro iniziano con degli ultimatum che, se messi insieme, costituiscono una resa unilaterale dell’Ucraina e questo non è accettabile”.

“I negoziati tra l’Ucraina e la Russia sono abbastanza difficili”, ha detto poi Zelensky in un’intervista con il canale televisivo americano Nbc. “I negoziati sono ancora in corso e sono abbastanza difficili”, ha sottolineato il presidente ucraino e ha osservato che “qualsiasi guerra potrebbe essere finita al tavolo dei negoziati”. Allo stesso tempo, non ha commentato le informazioni apparse in precedenza nei media sulle presunte condizioni di un possibile accordo tra le parti. Zelensky poi in un video messaggio delle prime ore di oggi, citato da Interfax, ha detto di aver “parlato con gli amici dell’Ucraina: il presidente della Turchia Erdogan e il primo ministro del Canada Justin Trudeau”. “Li ho ringraziati per il sostegno. Oggi mi rivolgerò al parlamento tedesco. Continuerò a spingere per un sostegno ancora maggiore all’Ucraina”, ha aggiunto Zelensky.

La necessità di arrivare ad una soluzione dei negoziati era stata ribadita nell notte anche del presidente dell’Ucraina: “Le mie priorità nei negoziati sono assolutamente chiare: fine della guerra, garanzie di sicurezza, sovranità, ripristino dell’integrità territoriale, garanzie reali per il nostro Paese, protezione reale per il nostro Paese”. “Se la guerra contro il popolo ucraino continua – ha aggiunto – le madri russe perderanno più figli che nelle guerre afgana e cecena messe insieme”.

La Russia ha attaccato nella notte la città di Merefa nell’Oblast di Kharkiv, nella parte orientale dell’Ucraina. Gli amministratori locali hanno riferito che ci sono vittime tra i militari ucraini. Lo riporta The Kyiv Independent. Merefa, che ha 21.500 residenti, è stata colpita da un attacco aereo, una scuola locale è stata danneggiata e il centro comunitario locale distrutto.

Le forze russe affermano intanto di aver colpito e distrutto un deposito di missili e munizioni a Sarny, nella regione di Rivne, nell’Ucraina Occidentale.

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