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Progetto Pit-Stop: 10 totem multimediali in città, sito, app, docufilm, un contest e corsi di formazione

Alla Biblioteca OgniBene di Lecce, in occasione della Settimana Europea della Mobilità, è stato presentato il progetto “Pit-Stop: Lust for life! It’s top”, dedicato alla prevenzione e al contrasto dell’incidentalità correlata all’uso di alcol e droga e rivolto ai giovani tra i 18 e i 25 anni, per invitarli a non mettersi alla guida se non si è in condizioni di farlo.

Pit-Stop è un progetto di comunicazione e sensibilizzazione ideato e realizzato dal Comune di Lecce – Settore Polizia Locale e Protezione Civile, Mobilità e Viabilità in collaborazione con ACI Automobile Club Lecce ed è stato finanziato con 350mila euro dal Fondo contro l’incidentalità notturna della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle politiche antidroga, classificandosi primo, a pari merito con Reggio Emilia, in un graduatoria che includeva 48 comuni italiani.

Il progetto “Pit-Stop” si propone di sviluppare una “coscienza” della sicurezza stradale nei giovani residenti e non del Comune di Lecce. Nel gergo delle competizioni automobilistiche il “Pit Stop” identifica l’azione di fermarsi ai box per fare rifornimento o cambio gomme per poi rimettersi in gara. Allo stesso modo il progetto mira a far fermare l’attenzione dei destinatari sui pericoli della guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti, per poi ripartire con un serbatoio di consapevolezza in piena sicurezza.

Nello spirito di diffondere nella società il rispetto della legge,  anche a seguito dell’introduzione nel Codice di Procedura Penale del reato del cosiddetto “Omicidio Stradale” (Legge n°41 del 23.03.2016), che ha comportato un aggravamento del regime sanzionatorio previsto per l’omicidio colposo, il progetto promuove un percorso di comunicazione, formazione e sensibilizzazione all’educazione stradale coinvolgendo alcune scuole secondarie di secondo grado del capoluogo salentino e l’Università del Salento.

Nell’ambito del progetto sono previsti strumenti di comunicazione online (totem multimediali, sito, app) e offline (claim, brochure), un video che ne racchiude il senso, il contest “Frazioni di secondo”, una iniziativa partecipativa per la creazione di reels da divulgare sul web, e un ciclo di appuntamenti e incontri di formazione.

Nel dettaglio, sono stati allestiti dei totem interattivi, ciascuno dotato di un “videogame” misura la capacità di reazione dei riflessi, acquisendo consapevolezza del rischio in caso di assunzione di alcool o droghe. I totem saranno anche dotati di un quiz per testare il proprio livello di conoscenza delle norme del Codice della Strada e del Codice Penale in materia di guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti.
I 10 totem sono stati installati in tre luoghi pubblici: Piazza Vittorio Emanuele II, Viale Oronzo Quarta nei pressi del Convitto Palmieri, Via Salvatore Trinchese altezza Piazza Alleanza e presso: ACI – Automobile Club Lecce, Autoscuola Personè ACI Ready2Go, Liceo Classico e Musicale Giuseppe Palmieri, Liceo Scientifico Statale Cosimo De Giorgi, Liceo Scientifico Statale Banzi-Bazoli, I.I.S.S Enrico Fermi e Unisalento Studium 2000.

La campagna di comunicazione ha previsto anche la realizzazione di un sito www.pitstoplecce.com e di un’applicazione per smartphone che si chiama PITSTOP Lecce e che si scarica da App Store e Google Play. Su entrambi si trovano, in sostanza, gli stessi contenuti multimediali presenti sui totem. Inoltre, è stato realizzato il video “L’esperimento”, disponibile sul sito: tre ragazzi tra i 18 e i 25 anni sono stati coinvolti in un esperimento sociale durante il quale sono stati sottoposti ad alcuni test legati agli effetti dell’alcol e delle sostanze stupefacenti sulla guida.

«Chiunque di noi conosce almeno una persona che sia stata vittima di un incidente stradale. Questo ci dà l’idea – dichiara il sindaco di Lecce Carlo Salvemini – di quanto siano necessarie campagne di sensibilizzazione come il progetto PitStop promosso dalle istutuzioni. Questa campagna nello specifico ha una sua articolazione e strategicità che non si limita alla proiezione di uno spot, ma prevede una serie di azioni su scala territoriale e coinvolge gli istituti scolastici e l’Università. È una campagna che intende colpire le coscienze attraverso un messaggio sistematico e ricorrente, diffuso in città, grazie alla presenza dei totem multimediali posizionati nei luoghi (scuole, università e piazze) più frequentati dalla fascia dei neopatentati, spesso alla guida di auto di grossa cilindrata. Anche se mi auguro che possano produrre il loro effetto anche su chi ha più di 25 anni perchè la prudenza in auto non deve avere età».  

Pit Stop prevede anche attività di formazione e sensibilizzazione all’educazione stradale nelle scuole superiori e nell’Università, realizzate in collaborazione con formatori ACI, per approfondire temi quali le cause degli incidenti, le condizioni psicofisiche del conducente e fattori di rischio, le sostanze stupefacenti (assunzione ed effetti sulle capacità di guida), l’alcol (assunzione ed effetti sulle capacità di guida), il tasso alcolemico, quanto si può bere e cosa fare se si è bevuto, e un ulteriore focus sulle ipotesi di configurazione e regime sanzionatorio del reato ex art. 589 bis del Codice Penale (cd. Omicidio stradale).
Il percorso formativo darà la possibilità di utilizzare una postazione per il simulatore di guida, dotata di uno schermo di grandi dimensioni per la riproduzione dell’ambiente esterno e di un apparato di input corrispondente a quello della guida di un’auto (volante, pedaliera, cambio), manovrabile da un sedile simile a un posto di guida. Il Simulatore Auto garantisce una grafica 3D con scenari di guida curati nei minimi dettagli e di un audio di altissimo livello (surround) con suoni realistici di alta qualità (il suono del motore esterno e interno all’abitacolo, il suono delle frenate, del clacson), così da trasformare la simulazione di guida in un’esperienza intensa, riproducendo situazioni di guida sia di vita quotidiana, sia estreme, quindi, difficilmente riproducibili durante le lezioni di guida su strada.
Il ciclo formativo si avvarrà di testimonianze dirette di autori e vittime di incidenti stradali, di presentazione di libri e proiezione di docufilm finalizzati ad accrescere la consapevolezza delle conseguenze della guida sotto l’effetto di alcol e sostanze psicoattive.

«Nel gergo delle competizioni automobilistiche il ‘Pit Stop’ indica l’azione di fermarsi ai box per fare rifornimento o cambio gomme per poi rimettersi in gara – dichiara il presidente ACI Lecce Francesco Sticchi Damiani-. E proprio da questa immagine siamo partiti nella progettazione con lo scopo di far fermare l’attenzione dei destinatari sui pericoli della guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti, per poi ripartire con un serbatoio di consapevolezza in piena sicurezza. L’idea progettuale nata all’ACI di Lecce è stata riconosciuta meritevole a livello nazionale e premiata con il primo posto e un finanziamento importante, siamo davvero felici che a beneficiarne sia stato il Comune di Lecce e oggi possiamo vedere il risultato concreto di un grande lavoro di squadra, per la salvaguardia dei nostri giovani e per formare una coscienza civica proattiva».

Nelle scuole saranno distribuite anche brochure informative con informazioni utili a comprendere gli effetti dell’alcol e di alcune sostanze stupefacenti e le loro interazioni se assunti insieme e consigli sulle azioni alternative al mettersi alla guida da adottare se si è bevuto o si è in stato di alterazione: usare i bus Sgm del trasporto pubblico locale, prendere un taxi, far guidare una persona sobria, aspettare il tempo giusto per smaltire gli effetti dell’alcool.

«L’educazione stradale e la sicurezza stradale sono due imperativi per la Polizia locale di Lecce. Chi come noi è chiamato tutti i giorni ad intervenire sul teatro dei sinistri stradali dove si consumano vere tragedie umane – dichiara il comandate della Polizia Locale di Lecce Donato Zacheo – avverte come una necessità morale, oltre che un dovere istituzionale dare un contributo concreto per invertire la rotta. Questo progetto è  frutto di un’urgenza sociale. Sempre più spesso gli incidenti più gravi  sono causati da comportamenti alla guida provocati dagli effetti dell’assunzione di alcolici o droghe, eppure sappiamo che questa scia di sangue potrebbe essere evitata , se solo ci si fermasse un attimo a riflettere e prima di mettersi alla guida ubriachi o dopo aver assunto sostanze psicotrope, mettendo a rischio la propria vita e quella degli altri, si scegliesse un’alternativa, perché c’è sempre un’alternativa! Il nostro obiettivo è di mantenere alta l’attenzione sul tema  anche dopo la conclusione del progetto, che è prevista il 30 novembre prossimo, con l’impegno nostro e la collaborazione dei referenti di scuole, ACI e Università».

Collaborano alla realizzazione del progetto che si concluderà il 30 novembre anche i seguenti partner: PazLab, per la campagna di comunicazione, Cool Club, per l’organizzazione di seminari ed eventi e del contest, Consolidati, per la creazione del software, Codemedia per la fornitura dell’hardware.

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