LARICCHIA (M5S) SU LA7

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La candidata governatrice 5 Stelle, intervenuta oggi alla trasmissione “L’aria che tira”, ha suggerito di far scegliere ai cittadini chi candidare in futuro così da superare le beghe di partito che stanno catalizzando l’attenzione della campagna elettorale

Come ribadì personalmente nell’incontro con il candidato Michele Emiliano e l’allora candidato Francesco Schitulli, il centrodestra poteva copiarci e far scegliere ai cittadini i propri consiglieri regionali attraverso un voto pubblico aperto e trasparente. Ma, invece di preferire di dare voce finalmente ai cittadini, si è optato per continuare nelle beghe di partito”. A dichiararlo la candidata governatrice alla Regione Puglia Antonella Laricchia (M5S), nel corso della trasmissione mattutina “L’aria che tira” condotta da Myrta Merlino oggi su La7. “In questa campagna elettorale, la politica sembra essere più interessata a se stessi che non ai problemi dei pugliesi.

Non si parla della sanità, ridotta in condizioni disastrose dopo dieci anni di governo Vendola, non si parla di ambiente, non si comprende quali siano le idee degli altri candidati su questioni scottanti come ILVA o TAP. Non si parla di agricoltura e del disseccamento rapido dell’olivoha proseguito Antonella Laricchia (M5S) commentando un servizio della trasmissione sulle reazioni dei cittadini all’embargo francese su 102 varietà di piante salentine i coltivatori pugliesi, già tartassati dall’IMU agricola voluta da Renzi per coprire la sua marchetta elettorale degli 80 euro, stanno compiendo sforzi incredibili, potendo contare solo su se stessi. Un problema, quello degli olivi salentini, che ha visto agire in netto ritardo sia la Giunta Vendola sia il Governo nazionale. Dall’altro lato ci ritroviamo un Michele Emiliano pronto a fare campagna acquisti nel centrodestra pur di cercare di vincere. Siamo pronti a riprenderci la Puglia per porre al centro i cittadini, superando quella politica che parla solamente di sé e che ha allontanato la gente dalle urne. Un gioco che ai partiti fa anche comodo, perché gli permette di fare come vuole”.

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