venerdì, Aprile 12, 2024
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ARPAL PUGLIA PARALIZZATA: MICHELE EMILIANO INTERVENGA!

ARPAL PUGLIA PARALIZZATA: MICHELE EMILIANO INTERVENGA!

 

Il caos più totale e la completa paralisi di ARPAL Puglia sono i risultati più lampanti che, oggi, possiamo addebitare, senza timore di smentita, all’attuazione della legge di modifica dell’assetto dell’agenzia regionale delle politiche attive del lavoro, legge esclusivamente “contra personam”, deliberata dal consiglio regionale contro il Direttore Massimo Cassano.
La sua decadenza per legge ha passato le funzioni ordinarie in mano al Capo Dipartimento del Lavoro, Silvia Pellegrini che, in tre mesi di attività, non ha firmato un solo atto di gestione dell’agenzia, lasciando allo sbando 1500 dipendenti.
L’epilogo, in questi giorni, con lo sgombero del Centro per l’Impiego di Bari 2 e della Direzione Generale dai locali ex Ciapi, con 151 dipendenti scesi in piazza, perché ad oggi la Direttrice facente funzioni non si era preoccupata di trovare loro una sede alternativa di lavoro per tutti.In extremis, la stessa aveva genericamente indicato, solo lo stesso giorno dello sgombero della sede ex Ciapi, la destinazione provvisoria nei locali di Via delle Magnolie, occupati da ARIF, dove però si sarebbero potuti collocare solo 70 dipendenti circa. E gli altri 80?
Su questa grave inadempienza della Pellegrini la politica non parla. La politica tace anche sui concorsi bloccati da lei, che non hanno consentito il completamento del piano di potenziamento approvato dalla Giunta regionale, togliendo un’opportunità a tanti giovani che vi hanno partecipato. Sulle attività di sicurezza da garantire come datore di lavoro non assicurate, sulle attività finanziarie bloccate, sull’individuazione della nuova sede da prendere in fitto da lei interrotta con i dipendenti per strada, nessuno apre bocca.
Dove sono nascosti quei paladini della buona amministrazione che fino a qualche mese avevano da dire ogni giorno dell’ARPAL?
Eppure i Cpi di Puglia, con la profilazione del programma comunitario GOL, sono ai primi posti in Italia, ma si è preferito bloccare tutto, per dare voce a malcontenti personali di qualche singolo, affossando quanto di buono fatto fino ad ora.
Michele Emiliano dovrebbe avere il coraggio di rimuovere anche chi sta rovinando l’immagine pugliese, interrompendo un pubblico servizio come quello del Centro per l’impiego di Bari 2 e il lavoro di gestione, eseguito dalla Direzione Generale.
Attendiamo interventi urgenti in tal senso.

Carlo Laurora
Commissario Regionale
Puglia Popolare

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