Stanza dei Bagni di Santa Caterina: al via il percorso di tutela e riqualificazione

Accolgo con soddisfazione la decisione del Sindaco Pippi Mellone e della mia maggioranza di inserire la Stanza dei Bagni di Santa Caterina nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche. È un primo passo concreto verso una tutela responsabile di un luogo fragile e identitario, nato dall’ascolto delle segnalazioni dei cittadini e dalla richiesta che ho presentato nei scorsi giorni.

Nardò è una città che unisce patrimonio storico, bellezze naturalistiche e paesaggio costiero in un equilibrio raro. Qui la storia vive nel centro storico, nelle chiese, nelle corti e nelle masserie, ma anche sulla riva del mare, in luoghi simbolici come la Stanza dei Bagni. La natura non è uno sfondo: è parte integrante della nostra identità e della nostra visione di sviluppo.

La riqualificazione di un sito come quello dei Bagni di Santa Caterina rappresenta un volano cruciale per il settore turistico di Nardò, vero motore di un territorio che si sta scoprendo sempre più a vocazione turistica. Investire sulla tutela e sulla qualità dei nostri luoghi significa rafforzare un modello di crescita sostenibile, capace di coniugare identità, lavoro e futuro.

Una volta restaurato e valorizzato nel pieno rispetto della sua autenticità, il sito potrà affermarsi come attrazione ben oltre i confini comunali, diventando un punto di riferimento nel panorama delle mete turistiche salentine e pugliesi. Un luogo capace di raccontare, con sobrietà e coerenza, il dialogo tra uomo e natura che caratterizza la nostra costa.

Ringrazio il Sindaco per l’ascolto e per aver trasformato una sollecitazione in un indirizzo amministrativo chiaro, confermando una visione lungimirante per la Nardò del futuro. Ringrazio la maggioranza per la sensibilità dimostrata. Ringrazio i cittadini che mi hanno scritto, segnalando criticità e proponendo idee utili. A loro dico: rimango a disposzione! 

Un grazie sincero va anche a chi vive e lavora con il mare, dai pescatori alle guide, dai diving agli operatori ma anche a chi lavora con le immagini, i social, la fotografia: perché tutela, sicurezza e valorizzazione significano anche rispetto del loro impegno quotidiano.

L’obiettivo ora è garantire una fruizione più ordinata, sicura e consapevole del sito, con regole chiare e interventi coerenti con il contesto naturale. Continuerò a seguire questo percorso con determinazione e spirito di servizio.

Il dialogo con i cittadini resta aperto. Insieme possiamo costruire una Nardò sempre più forte, attrattiva e consapevole del proprio straordinario patrimonio.


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