Marciapiedi e strade sporchi

l’invito del sindaco Poli Bortone

Marciapiedi e strade sporchi, l’invito del sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone, ai proprietari dei cani.
<Passeggiare per Lecce può essere, a volte, un’esperienza imbarazzante. Non è difficile imbattersi, purtroppo, lungo i marciapiedi e le piazze, nelle deiezioni di cani abbandonate per terra con poco senso civico da parte dei proprietari degli animali. Lo dico con cognizione di causa ed anche per alcune antipatiche esperienze raccontatemi dai cittadini. Certamente non è un problema legato al fenomeno del randagismo, che negli ultimi anni è molto più sotto controllo per via dell’azione concertata tra gli organismi municipali preposti e la ASL di Lecce. Si tratta, invece, degli effetti dell’incuria di alcuni cittadini che portano a spasso i propri cani, non preoccupandosi di raccogliere e smaltire le loro deiezioni così come i Regolamenti prevedono, ormai da molto tempo. Buone norme di civiltà che richiedono semplici accortezze, come quella di dotarsi di guanti e sacchetti da adoperare all’occorrenza. Ovviamente, come si dice in questi casi, non si può fare di tutta l’erba un fascio, perché la gran parte dei nostri amici a quattro zampe ha accanto a sé padroni amorevoli, attenti alle regole della civica convivenza, rispettosi della città e dei loro concittadini. Ma la disattenzione di pochi durante le rituali camminate quotidiane con i cani può portare, giorno dopo giorno, a quella situazione che si osserva in diversi punti della città. Non è solo una pessima immagine, specie agli occhi dei turisti che visitano Lecce. È soprattutto la mancanza di rispetto che ferisce il decoro che ci fa riflettere su un approccio culturale che presenta ancora lacune ingiustificabili in un contesto evoluto, al passo con l’Europa. Rispetto a questo triste fenomeno, mi piacerebbe avere un atteggiamento collaborativo da parte dei cittadini, perché le sanzioni, seppure previste in queste circostanze, sono evitabili con minimi comportamenti corretti, ed inevitabili, a mio giudizio, solo in presenza di casi di incuria reiterati. Il rapporto di cura che si ha verso i propri animali deve completarsi anche con atteggiamenti responsabili verso la città e l’intera comunità. È questa la mia riflessione, che è anche un invito ad avere, per la città, lo stesso amore che riserviamo ai nostri amici domestici, che in tutto e per tutto dipendono solo da noi >.

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