Erosione costiera, il Salento si mobilita
di Davide Tommasi
Difendere le spiagge significa difendere il futuro»: a Lecce nasce la Cabina di Regia per il mare
LECCE – Il tempo delle analisi è finito. Ora servono decisioni chiare, rapide e coordinate.La costa salentina, uno dei patrimoni naturali e turistici più preziosi d’Italia, è sempre più sotto pressione e richiede una strategia concreta per difenderla.Sabato 9 marzo, nella sala conferenze della Camera di Commercio di Lecce in viale Gallipoli, il convegno “S.O.S. Erosione Costiera: è giunta l’ora di sfatare qualche mito”, promosso da Confimprese Italia, ha segnato l’avvio di una nuova fase: la proposta di istituire una Cabina di Regia permanente per affrontare in modo strutturale la difesa del litorale.
Unire le forze: la visione politica ed economica
Fin dall’apertura dei lavori è stato chiaro il messaggio emerso dal confronto tra istituzioni, operatori e mondo scientifico: difendere la costa significa difendere l’identità, l’economia e il futuro del Salento. Il litorale salentino rappresenta infatti non solo uno straordinario patrimonio paesaggistico e ambientale, ma anche uno degli elementi centrali dell’attrattività turistica del territorio e, di conseguenza, una componente fondamentale del suo sistema economico.
In questo contesto, Mauro Della Valle ha indicato una direzione precisa, proponendo una visione rinnovata del ruolo degli operatori balneari. Non più semplici concessionari di spazi demaniali, ma veri e propri custodi attivi del litorale, chiamati a svolgere un ruolo sempre più responsabile nella tutela e nella valorizzazione dell’ambiente costiero. Una prospettiva che riconosce agli imprenditori del settore un ruolo di primo piano nella difesa del territorio, rendendoli protagonisti, insieme alle istituzioni e al mondo della ricerca, di una strategia condivisa per la salvaguardia delle spiagge e degli ecosistemi marini..Una linea condivisa anche da Emanuela Vitali, che nel suo intervento ha evidenziato come il fenomeno dell’erosione costiera non rappresenti soltanto una questione ambientale, ma una minaccia concreta e sempre più evidente per il sistema economico e turistico del territorio. La progressiva riduzione delle spiagge, ha sottolineato, rischia infatti di incidere direttamente sull’attrattività del Salento e sull’equilibrio di un comparto che rappresenta uno dei principali motori di sviluppo dell’intera area.
L’intervento del sindaco di Otranto Francesco Bruni
Tra gli interventi più significativi quello del sindaco di Otranto, Francesco Bruni, responsabile per le province di Lecce e Brindisi nell’ambito del Contratto di Sviluppo territoriale.
Bruni ha richiamato istituzioni e territori a un cambio di paradigma:
“Non possiamo più permetterci interventi episodici o frammentati. La difesa della costa deve diventare una strategia strutturale, coordinata e permanente. Se perdiamo le nostre spiagge perdiamo una parte fondamentale dell’economia del Salento e della sua identità.”
Il sindaco ha inoltre sottolineato la necessità di un coordinamento sovracomunale, capace di programmare interventi che tengano conto dell’equilibrio complessivo dell’intero sistema costiero.
Il contributo della Regione Puglia
Presente all’incontro anche il consigliere regionale Stefano Minerva, che ha ribadito il ruolo centrale della programmazione regionale nella difesa delle coste pugliesi.
Nel suo intervento ha evidenziato come l’erosione costiera rappresenti ormai una emergenza strutturale per l’intera regione, sottolineando la necessità di passare da interventi emergenziali a una pianificazione scientifica e duratura.
“La Regione ha il dovere di sostenere i territori con strumenti concreti, fondi mirati e una visione strategica che integri ambiente, turismo e sviluppo sostenibile.”
Minerva ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione tra università, enti locali e imprese per costruire politiche costiere realmente efficaci.
Il Comune di Lecce: l’intervento dell’assessore Roberto Giordano
A rappresentare il Comune di Lecce è stato l’assessore ai lavori pubblici Roberto Giordano, intervenuto in qualità di delegato della senatrice e sindaco Adriana Poli Bortone.
Nel suo intervento l’assessore ha evidenziato il ruolo strategico che le amministrazioni locali devono assumere nella difesa del territorio costiero, sottolineando la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e mondo scientifico.
“La tutela della costa salentina non può più essere affrontata con interventi isolati o emergenziali. Serve una programmazione strutturata, capace di integrare competenze tecniche, pianificazione urbanistica e tutela ambientale. Solo attraverso una strategia condivisa tra istituzioni, università e imprese possiamo garantire interventi realmente efficaci e duraturi.”
Giordano ha inoltre evidenziato la necessità di snellire i procedimenti amministrativi, affinché le opere di difesa costiera possano essere progettate e realizzate con tempi compatibili con la rapidità dei cambiamenti climatici e dei fenomeni erosivi.
Sfatare i miti: il contributo della scienza
Il cuore tecnico del convegno ha affrontato direttamente alcuni luoghi comuni legati alla difesa costiera.
Il professor Roberto Tomasicchio dell’Università del Salento ha spiegato come barriere soffolte e ripascimenti, se progettati correttamente, possano rappresentare strumenti efficaci per contrastare l’erosione.
A rafforzare l’analisi è stato l’intervento dell’ingegnere Ivan Federico del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, che ha illustrato modelli previsionali sull’innalzamento del livello del mare e sull’aumento dell’intensità delle mareggiate.
Gli esperti Paolo Stefanelli, Giuseppe Bortone e Roberto Lorenzi hanno inoltre evidenziato la necessità di semplificare le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per rendere più rapidi gli interventi di difesa costiera.
L’appello di Italia Nostra
A chiudere i lavori è stato Marcello Seclì, presidente della sezione di Italia Nostra, che ha riportato il dibattito su un principio fondamentale: difendere la costa significa prima di tutto rispettare il paesaggio.
“La vera tutela del mare non si limita agli interventi tecnici contro l’erosione. Significa anche avere il coraggio di rimuovere tutto ciò che non ha nulla a che fare con il mare e con il paesaggio costiero.”
Un richiamo forte alla responsabilità collettiva, affinché lo sviluppo turistico non comprometta l’identità ambientale del territorio.
Verso la Cabina di Regia
Dal confronto è emersa una proposta concreta: istituire una Cabina di Regia permanente presso la Camera di Commercio di Lecce, capace di mettere in rete università, enti locali, professionisti e imprese per:
monitorare mareggiate e fenomeni erosivi
programmare interventi di difesa e ripascimento
coordinare progettazione e pianificazione territoriale
intercettare fondi regionali, nazionali ed europei
Un cambio di paradigma
L’incontro del 9 marzo segna un passaggio importante: il Salento sceglie di non subire più l’erosione costiera, ma di affrontarla con competenza scientifica, responsabilità politica e partecipazione civile.Difendere la costa significa proteggere paesaggio, economia e futuro.Una sfida che riguarda l’intero territorio e che richiede una visione condivisa per preservare la straordinaria ricchezza naturale del Salento.