Caterina Sabato presenta Cult Thriller per Nel Frattempo - Conversazioni sul futuro

Il thriller come genere popolare e, insieme, come lente capace di leggere la società, anticiparne le inquietudini, amplificarne le paure e trasformare la cronaca in immaginario. Martedì 9 giugno (ore 19:00 | ingresso libero) alle Officine Culturali Ergot di Lecce, per Nel Frattempo – Conversazioni sul futuro, la giornalista Caterina Sabato presenta Cult Thriller (Edizioni LaSerra). Il saggio propone una mappa ragionata dei film che hanno segnato la storia del thriller, non limitandosi alla suspense o al colpo di scena, ma indagando la capacità del genere di intercettare crepe, ossessioni e zone d’ombra del proprio tempo. Da Hitchcock a Fritz Lang, da “Psyco” a “Il silenzio degli innocenti”, il volume attraversa opere che hanno ridefinito linguaggi, contaminato altri generi e lasciato un segno profondo nell’immaginario collettivo.

IL LIBRO
Il thriller, più di altri generi cinematografici, riesce spesso a raccontare ciò che una società teme, rimuove o non sa ancora nominare. Non nasce soltanto per tenere il pubblico con il fiato sospeso: nei suoi momenti più alti diventa uno strumento di lettura del presente, capace di dare forma alle paure collettive e, talvolta, di anticiparle. In “Cult Thriller”, Caterina Sabato attraversa alcuni titoli fondamentali della storia del cinema, costruendo un percorso che mette in relazione film, contesti sociali, cronaca nera e trasformazioni dell’immaginario. “Gli uccelli” di Alfred Hitchcock, uscito nel 1963, viene riletto anche come opera capace di lasciar intravedere ansie legate all’emergenza ambientale; “M. Il mostro di Düsseldorf” di Fritz Lang, del 1931, restituisce la figura del serial killer “ante litteram” come simbolo oscuro di una società attraversata dalla paura; mentre film come “Psyco”, “Il silenzio degli innocenti” e “Non aprite quella porta” mostrano come le vicende disturbanti dell’assassino Ed Gein abbiano alimentato personaggi e narrazioni diventati parte della cultura popolare. Il volume non pretende di esaurire l’intera produzione thriller, troppo vasta e ramificata, ma sceglie di tracciare una geografia essenziale dei film che hanno inciso più a fondo: opere capaci di ridefinire i codici del genere, contaminare horror, noir, poliziesco e cinema psicologico, aprire nuove direzioni narrative e visive. Ne emerge un racconto del thriller come spazio di tensione e rivelazione, in cui il delitto, il mistero, la minaccia e l’ossessione diventano specchi deformanti ma lucidissimi della realtà.

L'AUTRICE
Caterina Sabato è una giornalista pubblicista, dopo aver frequentato il Master in Critica giornalistica presso l’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico di Roma, dal 2016 comincia a collaborare per diverse testate di informazione e critica cinematografica, tra cui la rivista storica di cinema Ciak, Cinematographe.it, Cinemaitaliano.info e Fortune Entertainment Italia, per le quali si occupa di recensioni, interviste e approfondimenti. È iscritta al Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici (SNGCI) dal 2020. Nel 2022 vince il Premio Domenico Meccoli Scrivere di Cinema. Il suo amore per il cinema è cominciato guardando da piccola i film con Marcello Mastroianni e Sophia Loren, poi ha scoperto Alfred Hitchcock, Woody Allen, Martin Scorsese e tutte le meravigliose forme che può assumere la settima arte, e non ha potuto più farne a meno.

IL FESTIVAL
Nel Frattempo è un festival diffuso ideato, organizzato e promosso dall’associazione Diffondiamo idee di valore, con la direzione di Gabriella Morelli, con il sostegno del Consiglio regionale della Puglia – Teca del Mediterraneo e in sinergia con CoolClub e altri partner pubblici e privati, che anticipa la tredicesima edizione di Conversazioni sul futuro (14/18 ottobre – Lecce). 

PROSSIMO APPUNTAMENTO
Il mare come luogo dell’avventura, della sfida, dell’ignoto, ma anche come grande serbatoio di immagini, metafore e racconti capaci di attraversare la letteratura e la lingua quotidiana. Giovedì 18 giugno (ore 19:00 | ingresso libero) alla Biblioteca OgniBene di Lecce, il giornalista e critico letterario Piero Dorfles, sollecitato dalle domande di Maila Cavaliere, racconterà Le parole del mare. Letteratura e navigazione (Sellerio). L’autore compie una vera navigazione tra pagine, autori e immaginari marini, mostrando come il mare abbia generato alcune tra le più potenti forme narrative della letteratura: la bonaccia e la tempesta, il comandante e l’ammutinamento, il porto e la partenza, il grande pesce e l’abisso, la terraferma come approdo ma anche come luogo instabile dopo l’esperienza della navigazione.

L'ASSEDIO
Da giovedì 25 a domenica 28 giugno
, appuntamento tra Lecce, Corigliano d'Otranto e Melpignano con “L’assedio | Sarajevo: prima, durante e dopo”. La rassegna torna a guardare l’assedio più lungo della storia contemporanea (dal 5 aprile 1992 al 29 febbraio 1996) non come un capitolo chiuso, ma come una lente sul contemporaneo: guerre vicine e lontane, propaganda, nazionalismi, manipolazione dei conflitti, ruolo dei media, assuefazione alla violenza, resistenza culturale e dignità delle persone sotto assedio. Il programma ospita giornaliste, giornalisti, scrittrici, scrittori, testimoni, artiste e musicisti come Marina Lalovic, Barbara Matejčić, Elvira Mujčić, Gigi Riva, Randa Ghazy, Marta Serafini, Božidar Stanišić, Diana Bošnjak, Roberta Biagiarelli, Ezio GavazzeniVito Alfieri Fontana, Raffaele GorgoniGiancarlo Piccinni (Fondazione Don Tonino Bello), Francesco Romito (Scuola di Reportage Narrativo Alessandro Leogrande), Ubaldo Villani-Lubelli (presidente del Corso di Laurea Magistrale in Governance euromediterranea delle politiche migratorie dell’Università del Salento), e Federica Ferri, project manager del GUS - Gruppo umana solidarietà “Guido Puletti” APS, nel quadro del progetto “EcoR.E.S. – Crescita economica rispettosa dell’ambiente, inclusiva e giusta”, promosso proprio dal GUS, in collaborazione con numerosi partner, e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Tra libri (anche in collaborazione con la casa editrice Besa/Muci), talk, testimonianze, fotografie, teatro e musica, “L’assedio” prova a costruire un ponte tra memoria europea e presente, ricordando che Sarajevo non parla solo di ciò che è accaduto, ma anche di ciò che continua ad accadere sotto i nostri occhi. Nel frattempo - Conversazioni sul futuro andrà avanti poi con tanti incontri anche a luglio e agosto

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In Marcia. Appunti di un esodo con Fabrizio Saccomanno e Marco Schiavone per la rassegna Storie da Tagliatelle

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